Accordo ANA 2003: ANAPA rilancia l’appello ai Gruppi Agenti e a tutte le sigle sindacali
22 luglio 2025
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Vincenzo Cirasola, Presidente Nazionale ANAPA Rete ImpresAgenzia firma un editoriale per Intermedia Channel sul rinnovo dell’Accordo ANA 2003: “È tempo di agire per il bene dell’intera categoria, senza pregiudizi né personalismi“

A ventitré anni dalla sua stipula, l’Accordo Nazionale Agenti (ANA) del 2003 si mostra inadeguato, anacronistico, incapace di regolare un mercato profondamente trasformato non solo sul piano normativo, ma anche organizzativo e contrattuale.
Un contratto fuori dal tempo
Dal 2003 ad oggi il mondo è cambiato. Vediamo i cambiamenti più significativi:
- sono entrate in vigore le direttive IMD, IDD2, il GDPR, i regolamenti IVASS n. 5 e n. 40;
- l’introduzione dell’iPhone nel 2007 ha dato il là a una nuova era della comunicazione, via social e alla digitalizzazione e oggi all’intelligenza artificiale;
- l’intermediazione si è evoluta sul piano tecnologico e gestionale;
- i mandati oggi sono conferiti a società e non più ai singoli agenti;
e, da ultimo, entrerà in vigore il prossimo autunno l’Arbitro Assicurativo, che è destinato a impattare direttamente sull’attività quotidiana degli agenti. Eppure, nonostante questi profondi cambiamenti, il quadro contrattuale è rimasto immutato.
È giunto il momento di avanzare proposte concrete per ristabilire un nuovo equilibrio.
ANAPA ha elaborato 15 proposte serie, aggiornate e costruttive, individuando le priorità su cui fondare un accordo moderno e sostenibile.
- No alla rivalsa a costo zero per le imprese, che oggi godono di piena copertura senza rischi.
- Prosecuzione dei piani di rivalsa in corso basati su ANA 2003, fino al loro esaurimento.
- Nuovo modello di indennità di fine mandato, con possibilità di abrogare la rivalsa o riformarla in chiave equa e progressiva.
- Tasso zero per i primi cinque anni dei piani di rientro, e 1,5% dal sesto anno.
- Ammortamento con metodo classico, e non “alla francese”, ritenuto penalizzante e bocciato dal Tribunale di Lucca.
- Riduzione del 20% dell’indennità in caso di passaggio dell’agente a una compagnia concorrente.
- Esclusione dell’obbligo per il subentrante di corrispondere l’anzianità all’uscente, che resterebbe in carico alla compagnia.
- TFM basato sui risultati dell’impresa-agenzia, come avviene per i manager d’azienda.
- Premio di stabilità in sostituzione dell’anzianità, ricalcolabile dopo 1-2 anni in base all’effettivo andamento del portafoglio.
- Opzione tra valore del portafoglio o delle provvigioni, come per i broker, che oggi ottengono liquidazioni più vantaggiose.
- Conferma della responsabilità solidale della compagnia, in caso di mancata retrocessione delle provvigioni (art. 20).
- Adeguamento dei contributi al Fondo Pensione Agenti, fermi da oltre 20 anni.
- Revisione dell’art. 2-bis, per tutelare il ruolo degli agenti-soci.
- Indennità per la gestione dei dati, che rappresentano un patrimonio strategico per ogni agenzia.
- Abrogazione della revoca ad nutum.
Queste proposte non rappresentano dei dogmi per noi, ma sono dei punti stilati per iniziare il dialogo e il confronto franco e costruttivo che può nascere per creare il nuovo equilibrio.
Serve coerenza, non ambiguità
Un confronto che riteniamo ancora più urgente alla luce anche delle dichiarazioni rilasciate pubblicamente dal presidente Giovanni Liverani in occasione dell’Assemblea annuale di ANIA lo scorso 2 luglio, dove ha evidenziato la necessità di modernizzare i rapporti contrattuali tra imprese e agenti, “fermi da molti anni e bisognosi di una revisione più equa, più moderna e più adeguata ai tempi”.
Proprio a seguito di queste dichiarazioni, ANAPA ha trasmesso nei giorni scorsi una nuova lettera formale al presidente, ai vicepresidenti e ai componenti del Consiglio Direttivo di ANIA, sollecitando l’apertura del tavolo per il rinnovo dell’ANA 2003. Perché se le parole hanno un peso, ora è il momento di tradurle in atti concreti.
L’appello ai Gruppi Agenti e a tutte le sigle sindacali
ANAPA rinnova il proprio appello non solo ai Gruppi Agenti, ma a tutte le sigle sindacali della categoria, senza preclusioni né pregiudizi. È il momento di un sussulto di responsabilità collettiva, per rimettere al centro il futuro della professione, superando appartenenze e personalismi. Abbiamo invitato i Gruppi Agenti – che svolgono un ruolo rilevante – ad attivarsi presso i vertici delle rispettive mandanti, affinché i rappresentanti che siedono nel Consiglio Direttivo di ANIA si facciano promotori, con coerenza, di una nuova stagione di dialogo e confronto.
Invitiamo inoltre tutte le rappresentanze degli agenti, ANAPA compresa, a costruire convergenze concrete: nel rispetto delle diverse identità, ma con l’obiettivo condiviso di dare finalmente un nuovo assetto ai rapporti tra agenti e compagnie. Siamo convinti che, quando una battaglia è giusta, meriti di essere combattuta fino in fondo – a prescindere dai risultati – con la coscienza sindacale serena di aver contribuito a migliorare il nostro mondo professionale.
ANAPA c’è. Ma da sola non basta. È tempo di agire. Insieme.
a cura di Vincenzo Cirasola, Presidente ANAPA Rete ImpresAgenzia
Foto in copertina: Vincenzo Cirasola, Presidente ANAPA Rete ImpresAgenzia