Anapa a Ivass: più equilibrio tra Canali distributivi e attenzione al Risiko Bancassicurativo
24/09/2026
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Anapa a Ivass: più equilibrio tra Canali distributivi e attenzione al Risiko Bancassicurativo

“Il mercato sta cambiando rapidamente e occorre evitare che l’evoluzione dei modelli distributivi produca regole e livelli di tutela differenti a seconda del canale attraverso il quale il cliente acquista una polizza“.
Così il presidente di ANAPA Rete ImpresAgenzia, Roberto Arena, al termine dell’audizione delle rappresentanze degli agenti, convocata dall’istituto di vigilanza per raccogliere contributi in vista del Piano strategico triennale che sarà pubblicato entro fine anno. “Dalla bancassurance alle partecipazioni delle compagnie nelle agenzie (che potrebbero generare conflitti di interesse, ndr) fino all’IA, abbiamo portato questioni diverse che hanno un denominatore comune: garantire condizioni equilibrate tra gli operatori, qualità della consulenza e tutela dei consumatori” ha spiegato Arena, ringraziando IVASS “per aver scelto anche in questa occasione la strada dell’ascolto diretto“.
Presenti, per l’associazione, anche i vicepresidenti Federico Serrao e Donato Lucchetta. Al centro del confronto, gli sviluppi della distribuzione e la necessità che il “risiko” in corso in Italia non produca squilibri competitivi tra i diversi canali né riduca le garanzie per il consumatore: vanno infatti attentamente valutati gli effetti che i nuovi equilibri tra banche, compagnie e reti produrranno verso l’intermediazione professionale, gravata da obblighi e responsabilità a cui non sempre corrisponderebbero modalità di vendita altrettanto rigorose nei competitor, anche sotto il profilo dell’effettiva fruibilità dell’informativa precontrattuale da parte del cliente, specie sull’offerta nei comparti sanità e long term care.
Senza dimenticare il tema dell’intelligenza artificiale, il bisogno di mantenere la supervisione umana nel perfezionamento del contratto assicurativo e il rischio che una selezione sempre più spinta attraverso gli algoritmi penalizzi i profili caratterizzati da maggiore sinistrosità, con possibili conseguenze sul principio mutualistico.
Richiesta, infine, una regolamentazione più puntuale della sezione E del RUI, che oggi comprende figure molto diverse tra loro.