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ANAPA | 17 July 2019

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SNA O ANAPA? IL GRUPPO AGENTI ZURICH SI SPACCA

SNA O ANAPA? IL GRUPPO AGENTI ZURICH SI SPACCA

( 11 Febbraio 2019 )

La rappresentanza agenziale guidata da Enrico Ulivieri (ex vice presidente vicario di Anapa) ha optato per il rientro nel Sindacato nazionale agenti. Ma non tutti sono d’accordo….

Duro attacco nei confronti di Enrico Ulivieri (presidente del Gruppo agenti Zurich ed ex vice presidente vicario, fino a gennaio 2018, di Anapa Rete ImpresAgenzia) da parte di chi risulta ancora iscritto ad Anapa (e ricopre ruoli di vertice) dopo la comunicazione di qualche giorno fa dello stesso Ulivieri in cui annunciava il rientro del gruppo agenti in Sna.

Anapa ha infatti reso nota una lettera aperta indirizzata a tutti gli iscritti al Gaz da parte di Samuele AntinoriLuigi Giustiniani e Michele Mainolfi, agenti storici Zurich iscritti al Gruppo agenti Zurich e presidenti rispettivamente di Anapa Regione Marche, Lazio e Campania (Mainolfi è anche componente della giunta esecutiva Nazionale), attraverso la quale i tre intendono «fare chiarezza a seguito della scelta del presidente del Gaz di aderire a Sna dopo essere stato tra i fondatori di Anapa e dopo aver criticato aspramente, per anni, le scelte del presidente dello Sna».

Una decisione che, scrivono i tre, «non comprendiamo e che denota scarsa coerenza, vista l’importante azione sindacale svolta da Anapa per sostenere il Gruppo agenti Zurich quando era in difficoltà nei rapporti con la mandante». Non solo. Secondo quanto riportano nella lettera Antinori, Giustiniani e Mainolfi, «ad oggi in fase di rinnovo, si contano circa 100 agenti Zurich iscritti Anapa», e dunque viene contestata la scelta di ritornare in Sna.

I tre ricordano «l’importanza di iscriversi a un’associazione di categoria. Noi possiamo testimoniare la bontà delle scelte e la determinazione di Anapa nel confronto a ogni livello e vi consigliamo di aderirvi. Ma riteniamo importante che, anche chi non la pensa come noi, partecipi alle attività sindacali del soggetto che riterrà di scegliere aderendo. Soltanto così potremo contare ancora di più – si spera senza divisioni preconcette o personali, ma discutendo soltanto di contenuti – nel tentativo di tutelare al meglio noi e con noi i nostri colleghi».

Fabio Sgroi

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