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ANAPA | 29 June 2022

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Rc auto, allarme rialzi dagli agenti assicurativi

Rc auto, allarme rialzi dagli agenti assicurativi

I premi potrebbero arrivare a costare il 7% in più alle compagnie, senza tenere conto dei rincari post-conflitto in Ucraina. Preoccupa anche il mancato rinnovo del contratto quadro del settore che risale al 2003

Gli agenti assicurativi lanciano un allarme sulle tariffe Rc auto. Dopo aver assistito a continue riduzioni dei premi “dobbiamo adesso prepararci ad un aumento”, ha dichiarato Vincenzo Cirasola, presidente dell’Associazione Nazionale Agenti professionisti di Assicurazione (Anapa), aprendo il congresso del decennale del sindacato.

D’altronde, da un lato, le immatricolazioni di autoveicoli in Italia nel primo trimestre del 2022 hanno subito una contrazione del 30% e dall’altro, l’84% dei premi auto nel 2021 ha transitato attraverso il canale agenziale, come riporta l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass). Le recenti stime parlano di un ipotetico aumento dei costi di risarcimento per l’assicurazione obbligatoria fino al 7%, percentuale che per di più non tiene conto degli incrementi dei prezzi dell’energia e di conseguenza dell’inflazione generale dovuti alla guerra in corso tra Russia e Ucraina.

Un modello di business in decisa trasformazione

La situazione è nel complesso difficile per gli intermediari assicurativi perché il modello di business è in forte trasformazione e la direttiva europea sulla distribuzione assicurativa ha ampliato gli oneri regolamentari a carico della categoria. E soprattutto le “trattative sindacali appaiono in salita”, dato che nelle scorse settimane l’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania) ha interrotto le trattative per un nuovo accordo quadro con gli agenti in sostituzione di quello firmato 2003, a causa di “preclusioni pregiudiziali del tutto ideologiche” sulla titolarità autonoma dei dati dei clienti posta dallo Sna, l’altra organizzazione sindacale della categoria, precisa Cirasola. L’Anapa chiede quindi all’Ania di risedersi al tavolo negoziale, anche senza lo Sna, perché non è possibile che “le moderne relazioni sindacali tra imprese ed agenti possano essere gestite secondo un’intesa sottoscritta 20 anni fa”. Nel suo intervento la presidente dell’Ania, Maria Bianca Farina, ha risposto a tale sollecitazione, auspicando lo sviluppo di “un’adeguata riflessione all’interno della categoria, al fine di consolidare e rafforzare in modo costruttivo il legame e gli obiettivi integrati di compagnie e agenti”.

L’intermediazione abusiva

D’altro canto, il commissario dell’Ivass, Riccardo Cesari, si è soffermato su un altro problema per gli agenti professionali: “La piaga dell’intermediazione abusiva”. Quest’anno, infatti, l’Istituto ha segnalato 219 siti irregolari, di cui il 90% è stato così messo offline dalle autorità competenti e sta lavorando alla pubblicazione di una white list dei siti degli intermediari regolari, ribaltando così l’attuale logica di supporto ai consumatori.

Cirasola riconfermato presidente

Una volta concluso il congresso, il nuovo direttivo ha poi riconfermato l’attuale presidente dell’Anapa Rete ImpresAgenzia, Vincenzo Cirasola. Il quale ha già nominato a sua volta i due vicepresidenti, Paolo Arena e Paolo Iurasek, e nei prossimi giorni dovrà scegliere i componenti della giunta esecutiva. Tutti i nuovi vertici resteranno in carica per tre anni. (riproduzione riservata)

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