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ANAPA | 27 September 2020

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Newsletter n. 32 del 15/12/2016 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Newsletter n. 32 del 15/12/2016 di ANAPA Rete ImpresAgenzia
Newsletter ANAPA Rete ImpresAgenzia
n. 32 del 15 dicembre 2016
Ai Presidenti dei Gruppi Aziendali

Agli organi direttivi di ANAPA

 Agli associati di ANAPA

 A tutti gli agenti di assicurazione interessati

Oggetto: “FONDO PENSIONE AGENTI”: COSA FARE? – ULTERIORI INFORMAZIONI

Care Colleghe e Cari Colleghi,

a seguito della nostra ultima lettera del 16 novembre u.s. (prot. n° 29-2016 – clicca qui per leggere…) e delle successive richieste di chiarimento che stanno pervenendo alla nostra segreteria relativamente alla situazione del “FONDO PENSIONE AGENTI”, con l’intento di tenere costantemente e ampiamente informati gli associati sulle varie vicissitudini di questa “triste storia”, vi invitiamo a leggere l’allegata intervista rilasciata dal prof. Claudio Cacciamani a Intermedia Channel, (clicca qui per leggere…) il quale, purtroppo, conferma le serie preoccupazioni e criticità da noi espresse, sin da gennaio 2014, preso atto dell’incomprensibile rifiuto da parte del Sindacato Nazionale Agenti di accettare qualsiasi proposta di risanamento che prevedesse il passaggio del nostro fondo pensione da “prestazione definita” in “contribuzione definita”.

Precisiamo che il prof. Cacciamani, oltre ad essere un accademico, è un serio e autorevole professionista esperto di Fondi Pensione, che non ha percepito alcun compenso da parte dalla nostra associazione, ma che ha espresso la Sua opinione in piena libertà, secondo propria scienza e coscienza.

Abbiamo preso atto che FONAGE ha divulgato, anche tramite la stampa, un proprio documento con 16 domande e 16 risposte che, in pratica, non fa altro che replicare alle 17 domande e risposte redatte da ANAPA lo scorso 16 novembre.
Ha dimenticato (o forse omesso?) di rispondere solo alla nostra domanda n° 4):

Ma l’ANIA ha contribuito finanziariamente al risanamento del Fondo e a risarcire la categoria per la corresponsabilità della passata gestione di FONAGE, che ha portato al commissariamento, con un grave danno economico e reputazionale per gli agenti?

La nostra risposta è: ASSOLUTAMENTE NO.
Non abbiamo ancora letto, invece, alcuna risposta da parte del CdA di Fonage e tanto meno dello SNA.

Inoltre, Vi invitiamo a riflettere su questa risposta. Alla domanda: Che garanzie abbiamo sulla competenza dei nuovi amministratori, rispetto a quelli del passato che hanno condotto il Fondo al commissariamento?

La risposta di Fonage è stata laconica: “Gli attuali Organi amministrativi e di controllo di FPA sono in possesso dei requisiti di professionalità previsti dalla normativa di settore e si avvalgono di una valida struttura tecnico-organizzativa” … identicamente a prima che intervenisse il Commissario straordinario, aggiungiamo noi.

Anteposto ciò, se da un lato siamo alquanto lusingati che il nostro stile di comunicazione con FAQ sia imitato, dall’altro lato ci domandiamo come mai FONAGE, che dovrebbe essere super partes, al di sopra di qualsiasi sigla sindacale, nonostante sia in possesso di tutte le e-mail degli agenti aderenti (attivi e pensionati), abbia ritenuto necessario chiedere a TUTTI i Gruppi Agenti di divulgare la loro comunicazione, come a voler contrastare le opinioni di ANAPA?

Lasciamo a voi la risposta. Ci risulta, in ogni modo, che i Gruppi Agenti aderenti ad Anapa, nell’ottica della trasparenza dell’informazione, abbiano provveduto lo stesso ad ottemperare a questa “astrusa” richiesta. 

A questo punto, però, sempre nell’ottica della medesima correttezza e par condicio di informazione, auspichiamo che anche i Gruppi Agenti aderenti allo SNA, tralasciando le posizioni personali e le sterili faziosità, ma facendo prevalere gli interessi dell’intera categoria, comprese quelli delle nuove generazioni che hanno diritto di essere tutelate, come i pensionati, provvedano a divulgare questa nostra circolare e l’allegata intervista del prof. Cacciamani ai propri iscritti, in modo che tutti gli agenti di assicurazione, a prescindere della propria sigla sindacale di appartenenza, possano avere maggiore consapevolezza e decidere liberamente sul futuro dei propri risparmi e della propria previdenza.

A tal proposito, proprio nell’ottica della trasparenza e correttezza, abbiamo sollecitato il nuovo Consiglio di Amministrazione di FONAGE, che, ribadiamo, deve garantire e tutelare gli interessi di TUTTI i circa 25.000 AGENTI (attivi e pensionati), di farci pervenire il DOSSIER di 75 pagine redatto dal Commissario Ermanno Martinetto, durante i suoi 18 mesi di gestione straordinaria per conto di COVIP, del quale abbiamo appreso dalla lettura delle notizie pubblicate da «IL SOLE 24 ORE-Plus24» di giovedì 17 e di sabato 19 novembre u.s. (clicca qui…  e qui per leggere…).

Fatti che mettevano in luce la gestione “familiare e poco professionale” della componente immobiliare (acquisto ex caserme) e una gestione a dir poco “allegra” dei rimborsi spese, tanto che il commissario stesso ha chiesto il risarcimento dei danni ad alcuni ex amministratori di Agenim, la S.r.l. partecipata al 99,99% da FONAGE, azione risarcitoria che dovrebbe richiedere l’intera categoria per l’enorme danno d’immagine subito.
Attendiamo speranzosi di ricevere tempestivamente il suddetto DOSSIER, proprio per fare chiarezza e verificare se l’azione di responsabilità proposta dal commissario, venga attivava dal nuovo CdA di Fonage.

In ogni modo, nell’attesa, riteniamo che ANAPA Rete ImpresAgenzia, quale organizzazione di categoria, abbia fatto il proprio dovere a scoprire il “vaso di Pandora” di Fonage e dare ampia e trasparente informazione agli agenti, per fare in modo che ognuno, secondo la propria libertà di scelta imprenditoriale possa decidere se:

a) continuare a versare a FONAGE perché lo ritiene definitivamente risanato e credibile nel tempo, nonostante il permanere della “prestazione definita”, come appunto dichiarato dallo stesso Fonage e dallo SNA, ignorando, come evidenziato dal prof. Cacciamani, i potenziali rischi di un nuovo “buco prospettico”, dal quale ne potrebbe derivare un nuovo intervento di COVIP con un nuovo blocco di trasferimenti o ulteriori tagli o altre conseguenze;
oppure
b) inviare una raccomandata a FONAGE, con la quale nel rispetto del vigente Regolamento, si richiede il trasferimento in un’altra posizione a “contribuzione definita” (includendo anche la garanzia LTC, o in altra forma di investimento) del proprio capitale maturato, a seguito del piano di risanamento del Commissario, che ricordiamo prevede: il 100% del versamento volontario e il 75% della riserva matematica della gestione ordinaria, con la garanzia di ricevere il minimo garantito del 100% di tutta la somma versata dall’agente, al quale va aggiunto il beneficio fiscale già usufruito dalla deducibilità dei contributi versati.
Ringraziandovi per l’attenzione, vi garantiamo che ANAPA farà tutto il possibile, se ci saranno gli estremi, per attivare un’azione di responsabilità in tutte le sedi giudiziarie di competenza contro gli “imbonitori” di turno che hanno preso in giro, da oltre un decennio, gli agenti e che hanno permesso la falcidia mediamente del 40% dei nostri risparmi. Tra essi ricordiamo che nel CdA sedavano anche dirigenti delle compagnie in rappresentanza dell’ANIA.

Con i migliori saluti.
ANAPA – Rete ImpresAgenzia

Allegato: