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ANAPA | 22 September 2020

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Newsletter n. 25 del 20/09/2016 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Newsletter n. 25 del 20/09/2016 di ANAPA Rete ImpresAgenzia
Newsletter ANAPA Rete ImpresAgenzia
n. 25 del 20 settembre 2016
Ai Presidenti dei Gruppi Aziendali

Agli organi direttivi di ANAPA
 Agli associati di ANAPA  A tutti gli agenti di assicurazione interessati

Oggetto – FONDO PENSIONE AGENTI: informazioni sulle lettere inviate dal Commissario ad ogni singolo iscritto e riepilogative della propria posizione personale al 31/12/2014

Care colleghe, cari colleghi,

dopo la presentazione del piano di riequilibrio dell’Amministrazione Straordinaria alla Covip e l’approvazione dell’Autorità datata 7 giugno u.s., (clicca qui per leggere) sono arrivate nei giorni scorsi le lettere personalizzate ad ogni iscritto con l’indicazione precisa dei dati anagrafici, dell’importo dei contributi versati al 31/12/2014 e, soprattutto, con la determinazione del coefficiente di riduzione della pensione suddiviso per la gestione ordinaria e la gestione integrativa.

A tal proposito abbiamo ricevuto numerose richieste di chiarimento e auspichiamo con questa nostra lettera di riuscire a fornire una maggiore informazione alla nostra categoria.

– Come anticipato nel piano di riequilibrio inviato alle Parti sociali il 9 giugno (i cui contenuti sono stati oggetto della nostra newsletter n. 20 del 17/06 (clicca qui per leggerla) è stato applicato il “principio di riproporzionamento” delle pensioni in corso di erogazione e di quelle future, rispetto ai contributi versati, rielaborando le nuove tabelle di coefficienti di rendita vitalizia calcolati al tasso d’interesse dell’1% contro il precedente 2,25%.

– Il piano è stato calcolato sull’ipotesi di fuoriuscite anticipate, a seguito dello sblocco dei trasferimenti, stimato nell’ordine del 30% (per un valore di circa 30 milioni di euro). Il valore del trasferimento sarà plafonato al 75% della riserva matematica per la gestione ordinaria e al 100% per quella integrativa.

– Inoltre, è stato ipotizzato che anche per tutti gli anni futuri, il tasso di attualizzazione delle riserve tecniche sia del 3,5% annuo (lo stesso utilizzato nelle precedenti valutazioni al bilancio tecnico del 31-12-2003).

– Le misure individuate sono state indirizzate all’introduzione di correttivimeramente attuariali, volti a ripristinare una corrispondenza tra l’entità dei contributi versati, da e a favore di ciascun iscritto, rispetto all’ammontare delle prestazioni definite, erogate o maturate. Nel fare ciò, non si tiene conto del numero degli anni d’iscrizione, come si prevedeva in passato.

– In sintesi la “prestazione definita”, tanto pretesa dallo SNA, è stata conseguentemente mantenuta solo nella forma, perché nella sostanza il Commissario ad oggi ha trasformato di fatto il Fondo a “contribuzione definita”, senza prendere alcun provvedimento in merito alla qualità della gestione maturata in passato.

Questo significa che gli aderenti con un maggior numero di anni di contribuzione sono penalizzati con una maggiore percentuale di riduzionedella pensione promessa, in relazione al fatto che all’inizio della loro contribuzione tale promessa pensionistica, in ragione della prestazione definita, era fortemente sproporzionata rispetto ai contributi che effettivamente stavano versando.
Per rendere maggiormente comprensibile l’aspetto tecnico della comunicazione inviata e aiutare ogni collega ad acquisire la consapevolezza necessaria a operare le proprie scelte, nella tabella sottostante riportiamo alcuni esempi (ancorché in forma anonima) che rendono concreto tale principio:

 

Anno di iscrizione
al FPA
Età Anzianità contributiva Contributi gestione ordinaria al 31/12/2014 Contributi gestione integrativa al 31/12/2014 Totale contribuzione (agente e impresa) Coefficiente riduzione della pensione gestione ordinaria Coefficiente della riduzione della pensione gestione integrativa
1985 61 30 35.671,42 35.432,98 71.104,40 40,50 % 0%
1992 52 25 32.908,39 6.472,80 39.381,19 26,00 % 0%
1994 50 21 31.969,28 23.699,16 55.668,44 18,60 % 0%
1998 51 19 29.863,23 4.959,64 34.822,67 13,50 % 0%
1999 50 16 29.298,54 4.649,76 33.948,30 7,40 % 0%
1997 37 18 30.419,04 8.113,12 38.532,16 5,00 % 0%
2002 54 15 27.540,00 5.220,00 32.760,00 2,90 % 0%

 

A conferma di quanto sopra, la tabella evidenzia come nella Gestione Integrativa non sia previsto alcun abbattimento per la parte di pensione maturata a fine 2014, riferita all’intero valore di trasferimento (che in assenza di contributi volontari dell’Agente ha un’incidenza intorno al 13 % del totale), salvaguardando sostanzialmente tutta la posizione relativa ai contributi versati a favore dell’aderente, compresi gli interessi.

La parte di pensione maturata in eccedenza al valore di trasferimento è stata, invece, ridotta del 70% fino al doppio del valore di trasferimento e del 90% dell’eventuale parte eccedente.

Per la Gestione Ordinaria (cioè quella preponderante), invece, non è stato previsto alcun abbattimento per la quota di pensione riferita alla metà del valore di trasferimento, (il 50% del totale, quello, cioè, a carico dell’Agente). La quota riferita alla contribuzione a carico dell’impresa (pari al 50% del totale) è stata, però, ridotta del 60%, mentre quella relativa al valore di trasferimento è stata ridotta del 62,5%.

I tagli resisi necessari, colpiscono, inoltre, anche le rendite di reversibilità e quelle d’invalidità.

Ovviamente, la situazione di equilibrio così temporaneamente ricostituita, che tiene conto della possibilità che il 30% degli aderenti chieda il trasferimento della propria posizione uscendo dal Fondo, dovrà essere verificata anno per anno sulla base delle risultanze di bilancio tecnico, a cominciare dalla valutazione attuariale al 31/12/2015, la prima ad incorporare l’effetto delle misure di riequilibrio, tenendo conto della reale esperienza del fondo rispetto alle ipotesi.

Non si possono escludere, quindi, tagli ulteriori e rimodulazioni delle “prestazioni definite” in considerazione delle modifiche che si rendano necessarie per andamenti attuariali, di bilancio del Fondo o di Mercato.

Il piano di riequilibrio, nel rispetto delle regole e fondamentalmente per volere dello SNA, una sola delle Parti sociali, non realizza così quella auspicata “messa in sicurezza” definitiva, che solo un mutamento sostanziale come il passaggio alla contribuzione definita avrebbe realizzato.

La considerazione amara che ne deriva è che si sia persa un’occasione.

Per dovere di completezza riportiamo di seguito nella tabella le differenze rispetto al piano di riequilibrio approvato dalle Parti sociali, sempre con l’esclusione dello SNA, con la mediazione del Ministero del lavoro:

 

Piano Anapa/Unapass – Ania Piano Attuale
Contributo Ania 20.000.000,00 euro + almeno 100,00 euro annui per singolo aderente 0
Contribuzione definita Prestazione definita
Tagli medi del 35% Tagli medi del 48,7%
Messa in sicurezza definitiva del Fondo Rivedibilità delle prestazioni e del piano di riequilibrio annuale per garantirne la tenuta
Nessun taglio pensioni d’invalidità e reversibilità Tagli anche alle pensioni di invalidità e reversibilità

 

Al termine del periodo previsto per Legge e concesso dalla Covip, il Fondo tornerà all’amministrazione ordinaria e i poteri verranno restituiti all’ Assemblea dei soci, che sarà chiamata ad eleggere il consiglio di amministrazione del Fondo.

Saranno quindi di nuovo gli Agenti a occuparsi in prima persona della propria previdenza.

Ci domandiamo: quali agenti? Con quali competenze? Con quali prospettive? 

E’ difficile dare una risposta omogenea a questi quesiti e lasciamo ognuno di Voi a riflettere in merito alla sostenibilità e affidabilità futura del nostro FONDO PENSIONE, in funzione di quanto evidenziato e alla luce delle seguenti riflessioni e quesiti:

1) Giacché la situazione di equilibrio dovrà essere verificata anno per anno sulla base delle risultanze di bilancio tecnico, cosa accadrà l’anno prossimo o tra qualche anno?

2) Cosa accadrà se il tasso di attualizzazione delle riserve tecniche durante gli anni futuri sarà inferiore del 3,5% annuo, visto l’andamento dell’attuale mercato e delle prospettive future?

3) Dato che sono stati SBLOCCATI i riscatti e i trasferimenti, che sul piano finanziario non penalizzano nulla di quanto versato dall’agente, cosa accadrà se le fuoriuscite anticipate saranno superiori (o inferiori) al 30% ipotizzato?

4) Seppure ad oggi il piano ha riproporzionato la posizione individuale in funzione delle nuove ipotesi attuariali e dell’entità dei contributi versati e, non avendo potuto il Commissario abrogare il regime di “prestazione definita”, per quanti anni questo riequilibrio potrà durare?

5) Ancora: i costi di gestione, pari a circa il 0,35% del patrimonio, sono sostenibili in futuro? Dal Bilancio del 2013, da noi esaminato al momento della dichiarazione del “buco” prospettico, abbiamo evidenziato che le spese complessive di FONAGE, escludendo le 2 società immobiliari, ammontavano complessivamente a circa € 3 milioni, di cui:

a) Stipendi del personale dipendente (20 dipendenti compreso il direttore generale): € 1.500.000;
b) Consulenze: € 500.000;
c) Funzionamento organi collegiali (CdA, Collegio Sindacale, assemblea dei delega ti): € 350.000;
d) Affitto e pulizia dei locali della sede: € 300.000;
ecc.

6) Non si possono escludere, quindi, tagli ulteriori e rimodulazioni delle “prestazioni definite”!

7) Infine, che credibilità, capacità e competenza avrà la prossima “governance”, visto che sarà eletta tra l’assemblea dei soci, la cui maggioranza è formata ancora da agenti della lista SNA, che per gli Organi Amministrativi e di Controllo così eletti ci ha portato al Commissariamento?

Lasciamo a ognuno di voi rispondere ai suddetti quesiti e decidere liberamente cosa fare.

 

ANAPA – Rete ImpresAgenzia

Allegati:

  1. Piano di riequilibrio del Commissario;
  2. Newsletter del n. 20 del 17/06;

P.S. Con l’occasione V’informiamo che la direzione di Fonage ci ha confermato che la lettera personalizzata, col conteggio della posizione individuale, è stata inviata a TUTTI gli agenti, con indicati i coefficienti di riduzione della propria pensione.                                 Si precisa che a coloro che hanno aderito al Fondo da pochi anni, la lettera pervenuta non riporta alcun coefficiente perché la riduzione è pari a ZERO.

In ogni modo, per ogni ulteriore chiarimento e per chi non avesse ancora ricevuto la

lettera, potrà rivolgersi a FONAGE (Tel 06.6976431 email: fondopensioneagenti@fonage.it ) per farsi inviare una copia anche via mail.