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ANAPA | 3 December 2020

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Newsletter n.15 del 30.06.2015

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Newsletter ANAPA
15 del 30 giugno 2015

Ai Presidenti dei Gruppi Aziendali

 Agli organi direttivi di ANAPA

Agli associati di ANAPA

A tutti gli agenti di assicurazione interessati

 

“FONAGE” E’ STATO COMMISSARIATO: DECADUTI IL CdA e I SINDACI.

 

Care colleghe e cari colleghi,

ci sentiamo molto amareggiati nel comunicarvi che nonostante gli sforzi messi in atto dalla nostra associazione e profusi da molti, il nostro Fondo Pensione Agenti è stato formalmente commissariato.

Nonostante l’attività perpetrata in quest’ultimo anno e mezzo e il senso di responsabilità che ha accompagnato gli incontri ai quali abbiamo partecipato per sostenere un piano credibile e fattibile, non si è riusciti a trovare un accordo condiviso e quindi si è verificato ciò che la nostra associazione avrebbe voluto si evitasse, ossia il “commissariamento” del Fondo.

Anapa, sin dall’inizio della trattativa, ha sempre auspicato il “salvataggio” del Fondo, non solo per non mettere a rischio i risparmi degli agenti di assicurazione, ma anche per evitare un grave danno di reputazione della nostra categoria professionale.

Per questa ragione, come ricorderete, la nostra associazione, come atto di responsabilità, aveva condiviso la seconda ipotesi del “piano di salvataggio” presentato dal Cda di Fonage, unitamente ad ANIA e UNAPASS nei termini concordati, con la mediazione del Sottosegretario Sen. Cassano (che prevedeva tagli mediamente del 40% per gli agenti attivi e del 30<35% per i pensionati) ritenendola l’unica strada percorribile per evitare, appunto, il commissariamento del Fondo.

Come a tutti è noto, neanche l’intervento del Ministero è stato utile a persuadere le posizioni più intransigenti ed è prevalso il “muro contro muro”, che ha rappresentato però una “vittoria di Pirro” per gli agenti, portati alla guerra da generali senza esercito.

Le conseguenze del fallimento delle tante decantate, ma poco attuate, negoziazioni e relazioni diplomatiche con le istituzioni e con i politici, sono ben evidenziate anche nella relazione annuale di Covip, che riferendosi all’attività di vigilanza su Fonage, dice testualmente: “…Il CdA del Fondo ha elaborato un piano di riequilibro, individuando interventi coerenti con le competenze e i poteri riconosciuti dall’ordinamento interno all’organo di governo e all’assemblea. Tuttavia le connesse modifiche statutarie non sono state approvate dall’assemblea dei delegati. La COVIP non ha potuto, pertanto, che prendere atto dell’impossibilità per il Fondo di intervenire efficacemente sulla situazione di squilibrio, nonché, dell’inerzia delle parti istitutive ad attivare i poteri a esse attribuiti dall’art. 7-Bis, comma 2-bis, del Decreto. A esito della complessiva situazione, la COVIP ha ritenuto che la predetta impossibilità configuri una grave irregolarità nell’amministrazione e che costituisca, quindi, i presupposti per l’adozione del provvedimento di amministrazione straordinaria a norma dell’art. 70 del Decreto Lgs 385/1993 e ha, pertanto, avanzato una proposta di amministrazione straordinaria al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali…”

Ora qual è la situazione? Orbene, alla luce di quanto sopra, con decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dello scorso 27 maggio sono stati sciolti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale e, con successiva delibera di COVIP del 16 giugno, è stato nominato come commissario straordinario Ermanno Martinetto, che sarà coadiuvato da Antonio Longo, Fabrizio Marino e Claudio Tomassini quali componenti del Comitato di Sorveglianza.

Nella giornata del 24 giugno il Commissario, dopo aver incontrato il Presidente del Fondo uscente per il passaggio delle consegne, si è regolarmente insediato ed ha iniziato il giro delle consultazioni con ciascuna delle parti sociali.

ANAPA è stata ricevuta nella mattinata del 25 giugno. Nell’incontro il Commissario ha dichiarato di aver avuto un preciso mandato da parte di COVIP volto a definire nel più breve tempo possibile un piano di salvataggio. In questo senso, il Commissario ha espresso la volontà di riconvocare formalmente tutte le parti sociali, questa volta in sede congiunta, già entro la metà del prossimo mese di luglio, per sottoporre loro le linee guida del piano di salvataggio che nel frattempo andrà a elaborare insieme ai suoi collaboratori.

Quindi entro la prima decade di settembre conta di poter concludere il confronto sul piano per poi inviarlo a COVIP per l’approvazione. Sempre su mandato di COVIP, il Commissario ha confermato che i tagli saranno mediamente dell’ordine del 40% e incideranno equamente sia sui pensionati sia sugli iscritti attivi, senza che vi siano traslazioni degli oneri sulle generazioni future così come accadeva con gli interventi effettuati in passato e dettati dalla valutazione delle riserve “a gruppo aperto”.

Per fare ciò, ha ribadito il commissario, è assolutamente indispensabile il coinvolgimento delle parti sociali, ANIA in particolar modo, che con il suo contributo economico allieverà sofferenze altrimenti inimmaginabili. In pratica, il commissario ha negato l’ipotesi, avanzata da “qualcuno”,  che sia possibile salvare il Fondo senza il coinvolgimento delle imprese, con le quali, ovviamente, bisogna trovare un compromesso.

Certa sarà anche la modifica del regime di gestione, nella consapevolezza che con l’attuale “prestazione definita”, il Fondo non è più in grado di garantire l’erogazione delle prestazioni nel lungo periodo.

ANAPA ha confermato la disponibilità e la responsabilità di procedere al salvataggio del Fondo in via definitiva, senza soluzioni tampone che rischiano soltanto di rinviare il problema al futuro, così come è già stato fatto in passato.

L’auspicio ora è che il Commissario, con il suo decisionismo, sia in grado di trovare una soluzione che metta veramente la parola fine su questa brutta pagina della nostra vita professionale e sindacale, persuadendo tutte le parti sociali a un atto di responsabilità, evitando che il Fondo venga messo in liquidazione.

Nel frattempo, per la prima volta dalla costituzione del Fonage, NOI AGENTI siamo stati estromessi dalla gestione dello stesso, e anche questa non è, dal punto di vista della reputazione della categoria, una buona notizia.

ANAPA, come ha sempre fatto sin dagli albori della crisi di Fonage, farà la sua parte per tutelare tutti gli agenti coinvolti da questa vicenda.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

Cordiali saluti.

ANAPA