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ANAPA | 20 August 2018

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Newsletter n. 12 del 23 maggio 2018 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Newsletter n. 12 del 23 maggio 2018 di ANAPA Rete ImpresAgenzia
Newsletter ANAPA Rete ImpresAgenzia
n. 12 del 23 maggio 2018

Ai Presidenti dei Gruppi Aziendali

Agli organi direttivi di ANAPA

 Agli associati di ANAPA

 A tutti gli agenti di assicurazione interessati

Oggetto – Approvata dal Governo la legge di recepimento della IDD: importante primo risultato di ANAPA.

Care colleghe e cari colleghi,

come avete appreso dalle nostre precedenti comunicazioni, la prima fase della trattativa relativa alla trasposizione in legge della Direttiva Europea IDD (Insurance Distribution Directive) si è conclusa e possiamo dirci alquanto soddisfatti dei risultati che ANAPA Rete ImpresAgenzia è riuscita a portare a casa.

Come sapete fin dall’inizio della trattativa ANAPA Rete ImpresAgenzia, ha preferito il confronto con le Istituzioni attraverso il dialogo, anche talvolta acceso, per rappresentare gli interessi dei propri associati. Riteniamo che, visti i risultati raggiunti, tale metodo sia stato molto efficace e ci abbia permesso di correggere anche delle “sviste” che erano sfuggite ad altri protagonisti del tavolo di concertazione, anzi, a noi sono sembrati dei clamorosi “autogol” dannosi per la categoria.

Il Consiglio dei Ministri riunitosi mercoledì 16 maggio, ha dato il via libera definitivo al decreto per il recepimento della IDD, che introduce significative novità in materia di distribuzione assicurativa e nella rispettiva disciplina, aggiornando dopo 13 anni il vigente Codice delle Assicurazioni, entrato in vigore nel lontano 2006, recependo la precedente direttiva IMD1.

In particolare ci preme sottolineare quanto il clamore suscitato dal comma 1-bis dell’articolo 117 del CAP, considerato da alcuni come “l’ammazza-agenti”, sia stato in realtà modificato per le osservazioni di tutte le parti in audizione, oltre alle associazioni di categoria degli Agenti, anche da quelle dei Broker. Tutti vedevamo l’assurdità e la discriminazione rispetto alle altre figure del RUI. Entrambe le “Commissioni Speciali di Camera e Senato” prima, e successivamente il Governo, hanno accolto le istanze delle associazioni di categoria e oggi il comma 3-bis non riporta più il riferimento all’obbligo solo per gli agenti di assicurazione di incassare i premi dei clienti attraverso il conto corrente intestato alla Compagnia. Questo grazie anche alle pragmatiche motivazioni di ANAPA espresse durante l’audizione del 23 aprile u.s. dal nostro presidente Vincenzo Cirasola a Montecitorio (clicca qui per vedere il video di pochi minuti).

Ma risolto un problema, purtroppo ahinoi, se ne sono venuti a creare altri assai più gravi, che avrebbero potuto trasformare il decreto in “suicida agenti”, per i quali è stata fondamentale la nostra azione e determinazione. Ci riferiamo in particolare alla fuorviante proposta avanzata dallo “storico sindacato”, durante l’audizione presso le Commissioni Parlamentari di introdurre l’obbligo di “imparzialità” tra i principi degli intermediari nella proposizione delle polizze. Lasciando sottintendere che solo i plurimandatari potrebbero operare nel mercato italiano con “imparzialità”. È giusto sottolineare che la gran parte delle agenzie monomandatarie sono di piccole e medie dimensioni e come tali vanno salvaguardate.
Questa unilaterale iniziativa ci fa venire in mente l’assurda situazione creatasi nel 2012 col Decreto 1/2012 (Cresci-Italia di Mario Monti) dove la prima stesura prevedeva l’obbligo per ogni intermediario di presentare 3 preventivi di rispettive 3 compagnie, per la quale siamo dovuti intervenire con determinazione ex post, per fare abrogare la stortura prima della conversione in legge.
ANAPA ha proposto di sostituire “l’obbligo di imparzialità” con i termini di “equità e onestà”, certamente più razionali e consoni all’attività di intermediario, che lavora percependo delle provvigioni. Siamo soddisfatti che il Governo abbia accolto le modifiche che altrimenti avrebbero potuto gravare sulla quotidiana attività degli agenti.

Questa perniciosa richiesta di obbligo di imparzialità ha portato come conseguenza da parte della Commissione del Senato, alla richiesta di introdurre nel testo del Decreto, “lhard disclosure”, che nello schema legislativo originario in discussione non era previsto, ovvero l’obbligo per gli intermediari di comunicare al cliente non solo la natura del compenso ricevuto in relazione al contratto distribuito, ma anche in modo analitico gli importi relativi alle provvigioni e agli incentivi.
Questa irrazionale richiesta, che a nostro avviso non avrebbe prodotto alcun vantaggio ai clienti, è stata prontamente contestata da ANAPA che, insieme ad AIBA ed ACB, ha inviato, il 14 maggio, una nuova lettera al MISE (clicca qui per leggere) per ribadire le sue osservazioni affinché la trasposizione non riportasse aspetti critici per gli intermediari che, se inseriti, avrebbero messo a rischio il futuro della categoria stessa.

Siamo fieri e orgogliosi che Il Governo abbia recepito le nostre osservazioni e la legge sia stata approvata senza l’obbligo dell’hard disclosure. Un risultato, che premia il nostro grande impegno profuso ininterrottamente in questo periodo. Ma, cari colleghi, non possiamo dormire sugli allori. Perché seppure questa prima fase si è conclusa in modo positivo, una volta approvato il DLS inizierà la seconda fase, quella della regolamentazione di 2° livello. In questo caso sarà fondamentale un confronto franco e costruttivo con l’IVASS per scrivere insieme, entro il 1 ottobre 2018, il regolamento attuativo per attenuare l’impatto sulle imprese agenzie, con particolare attenzione alla nuova figura dell’intermediario “’accessorio”, dell’ORIA, delle sanzioni, ecc.

Anche nel corso di questa fase interverremo, qualora fossero modificati i pagamenti per la riscossione delle polizze. Contrariamente a quanto riportato da un noto giornale finanziario, che lo scorso venerdì ha pubblicato un articolo dal titolo “Polizze Danni, non si potrà più pagare cash”, ricordiamo che l’articolo 119 prevede che “ …i distributori possono incassare i premi esclusivamente con mezzi di pagamento tracciabili…” ma è altresì previsto che “spetterà a IVASS stabilire l’entità della tracciabilità e la relativa applicazione, secondo soglie e tipologie di contratti”, e pertanto auspichiamo potrebbe restare quella attuale (€ 750 per polizze Danni e nessun limite per RCA) oppure essere rivista per alcuni settori.

Nel caso, saremo pronti anche in questa circostanza a discutere nelle sedi opportune, dei rischi e delle implicazioni negative che potrebbero avere sulla nostra attività.
Continueremo le nostre battaglie col nostro stile, con tanto pragmatismo e poco populismo, sempre pronti ad unirci con chi condivide il nostro modus operandi e agisce per la tutela di tutta la categoria.

In conclusione, certo che apprezzerai quest’ennesima dimostrazione che ANAPA Rete ImpresAgenzia ha fatto tutto il possibile per difendere l’immagine degli agenti e tutelare gli interessi dell’intera categoria, monomandatari e plurimandatari, a prescindere della sigla sindacale di appartenenza, Ti chiediamo un personale contributo per rafforzare la nostra associazione.

IL NUMERO DI ASSOCIATI E’ LA NOSTRA FORZA!

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(l’iscrizione è on line e richiede pochi minuti)

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Con i migliori saluti.
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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