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ANAPA | 9 December 2019

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Renzo Di Lizio: ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELL’ADEGUATEZZA 

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Renzo Di Lizio: ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELL’ADEGUATEZZA 

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Renzo Di Lizio

ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELL’ADEGUATEZZA 

 

Care colleghe e cari colleghi,

le regole che governano il mondo delle assicurazioni in Italia (come in Europa) nell’ultimo decennio si sono notevolmente evolute verso un modello che, da un lato, punta ad una maggior tutela del cliente consumatore e, dall’altro, vuole rendere il mondo della distribuzione, nelle sue varie forme, maggiormente professionale e trasparente. Una visione complessiva che ritiene il consumatore al centro delle dinamiche distributive, in quanto soggetto debole da tutelare.

Purtroppo, nel mondo reale, lontano dalle stanze dove queste regole sono state pensate e scritte, accade invece che i consumatori si imbattano in esperienze del tutto inaspettate.
In questo senso mi ha molto colpito l’articolo dal titolo “clienti ricattati dalla banca, polizze per avere il mutuo. Sette Indagati” di cui riporto il link:

https://www.quicosenza.it/news/calabria/323187-clienti-ingannati-e-ricattati-dalla-banca-polizze-per-avere-il-mutuo-sette-indagati

Sarà capitato a molti di noi di ricevere una telefonata imbarazzata dal proprio cliente, soddisfatto del servizio che gli abbiamo sempre offerto, che però ci dice: “mi dispiace tanto, ma la polizza che ho con te la devo rifare con la banca …. Sai com’è…!”

Oppure vogliamo parlare di chi acquista un mezzo a rate (oramai la quasi totalità delle persone) e si sente dire come un nastro inceppato che è OBBLIGATORIA l’assicurazione con il finanziamento, salvo poi aggiungere, per quei clienti un po’ più resistenti, che in caso contrario il tasso del finanziamento sarebbe più alto?

Ritengo vada segnalata a gran voce la posizione di estrema forza in cui possano trovarsi alcuni “distributori” rispetto ai consumatori, grazie alla condizione di “leva” che potrebbe consentire loro di subordinare la concessione di un bene o di servizio all’acquisto di una o più polizze.

Oltretutto, la sensazione è che le attenzioni del regolatore e del legislatore si concentrino spesso sugli agenti (vedere ad esempio i bollettini IVASS) ed un po’ meno sugli altri intermediari.

Allora l’invito ai colleghi è di prestare la massima attenzione a queste pratiche scorrette che vanno denunciate, isolate e condannate, senza fare ovviamente di tutt’erba un fascio!

Vorrei ricordare a tutti i colleghi che noi di ANAPA, da sempre, ci siamo battuti per difendere il ruolo sociale di consulenza degli agenti, rispetto a sistemi distributivi a volte opportunistici. Alla faccia della trasparenza e dell’adeguatezza!

Credo, quindi, che siano le pratiche scorrette che derivano da posizioni di forza come queste che mettano a dura prova la sopravvivenza delle nostre agenzie, non certamente il confronto sul piano della professionalità e della competenza.

Buona lettura a tutti.

Renzo Di Lizio
Componente di Giunta
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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