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ANAPA | 22 April 2019

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Michele Poccianti: IL CAMPIONATO… NON È ANCORA FINITO!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Michele Poccianti: IL CAMPIONATO… NON È ANCORA FINITO!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Michele Poccianti

IL CAMPIONATO… NON È ANCORA FINITO!

Cari colleghi,

ogni giorno si leggono ed apprendono notizie che ci portano a riflessioni di vario tipo e genere. Tra i tanti articoli della carta stampata che ho letto in questo ultimo periodo, uno in particolare mi ha destato interesse. Mi trovavo nella sala di attesa di un ambulatorio per essere ricevuto da un cliente e nel mentre mi sono messo a leggere uno dei tanti giornali messi a disposizione degli utenti per ingannare il tempo. Non essendo riuscito a leggerlo tutto, gli ho fatto una foto per conservare l’immagine e terminare la lettura in un secondo momento… Pensare di non avere più uno smartphone da poter utilizzare nel quotidiano credo che sia per i più ormai impossibile, siamo ormai abituati a compiere dei gesti con tali strumenti, che non potemmo più farne a meno.

Il tema dell’articolo era la digitalizzazione, tanto per cambiare qualcuno potrà pensare, ma affrontato da un punto di vista diverso. Non si parlava di noi agenti di assicurazione, ma di come si posizionano gli italiani nell’era digitale.

Dalla compilazione annuale della Commissione Europea del Desi, l’indice di digitalizzazione dell’economia e società, che monitora anno su anno regole dati come: la connettività (reti fisse e mobili in banda larga), il capitale umano (competenze digitali), l’uso dei servizi internet (contenuti, social media e transazioni on-line), l’integrazioni delle tecnologie digitali (digitalizzazione delle imprese e del commercio on-line) e dei servizi pubblici digitali (e-Government e sanità), dei 28 paesi membri dell’Unione, ebbene il nostro paese risultava… quart’ultimo!

Se facessimo un paragone con un campionato di calcio saremmo in piena zona retrocessione. Solo Bulgaria, Grecia e Romania sono messe peggio di noi.

Il grande rammarico è che in passato eravamo a livelli top. Basti pensare che nel 1954 a Pisa si cominciò a progettare la Cep, una calcolatrice elettronica per finalità scientifiche (su suggerimento di un premio Nobel Enrico Fermi) che tra le prime al mondo utilizzò il linguaggio Fortran, per arrivare a tempi più recenti, quando, nella seconda metà degli anni settanta, Olivetti fu tra le prime società produttrici di hardware che intuirono le potenzialità dei personal computer, tanto che il suo “M20” del 1982 è considerato il primo PC professionale europeo.

Poi il buio più totale, ci siamo persi. Abbiamo perso contatto in maniera inesorabile rispetto agli altri paesi, un gap che sarà molto difficile da recuperare.

I fronti digitali si moltiplicano e coinvolgono tutto il genere umano, dai padroni della finanza che muovono decine di miliardi con un click, a genti disperate che attraversano deserti e mari in cerca di qualcosa di migliore, ma con uno smartphone in mano… il medesimo strumento magari utilizzato per fini diversi, ma con le medesime potenzialità di informazione e conoscenza!

Magari questa può sembrare una notizia come tante altre, che ci vede e pone come un paese in difficoltà sull’ennesimo fronte. Sicuramente non possiamo considerarlo un punto di forza, ma potremmo anche prenderne il lato positivo. Se il mondo in cui viviamo e lavoriamo come italiani quotidianamente è ancora poco “digitalizzato”, visto che il nostro settore sta affrontando una storica rivoluzione in tal senso, beh forse non siamo del tutto spacciati come categoria!

Se saremo veloci e capaci di adeguarci ed evolverci tenendo il passo di questo epocale cambiamento, non perdendo terreno nei confronti del nostro business di riferimento che velocemente ed in maniera irreversibile si sta spostando verso l’era “digitale”, potremmo rimanere con molte probabilità anche nel mercato del futuro, dove il nostro ruolo di agenti sarà sicuramente diverso nella sua quotidiana interpretazione, ma rimarrà sempre fondamentale per le Compagnie di Assicurazione per fare il loro business e per i nostri clienti per trovare le tutele che sempre di più saranno necessarie!

Buona lettura.

Michele Poccianti
Segretario Generale
ANAPA Rete ImpresAgenzia

 

 

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