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ANAPA | 27 September 2020

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L’agente, tra norme e ispezioni

L’intermediario è, oggi, destinatario di leggi, sentenze, regolamenti e accertamenti che contribuiscono a complicare l’operatività agenziale. Se ne è parlato nel corso di un workshop Anapa

Si intensificano le responsabilità, si inaspriscono le sanzioni. Questo il tema del seminario, La tutela degli agenti, organizzato a Roma da Anapa Rete ImpresAgenzia, per delineare insieme al regolatore, giuristi e addetti del settore, il quadro normativo, in continua evoluzione, e quello ispettivo. “Nel 2015 – afferma Maria Luisa Cavina, responsabile servizio vigilanza intermediari assicurativi Ivass – su 720 segnalazioni ricevute, sono stati avviati 195 procedimenti disciplinari, 357 ordinanze e 242 procedimenti sanzionatori, per un valore pari a 5 milioni di euro (4 milioni nel 2014)”. Di questi, sottolinea Anapa, solo lo 0,38% degli agenti risulta essere stato sanzionato, contro lo 0,88% dei broker e il 2,94% delle banche, “anche se su queste ultime – avverte Vincenzo Cirasola, presidente nazionale di Anapa Rete ImpresAgenzia – c’è ancora molto da indagare”. Tra le principali violazioni accertate, le mancate rimesse, la violazione del conto corrente separato, l’appropriazione indebita dei premi versati dai clienti, l’esercizio abusivo dell’intermediazione assicurativa, la commercializzazione di polizze contraffatte, l’emissione di contratti all’insaputa della compagnia o a nome di ignari clienti, la proposizione di nuove polizze unit e index link in assenza di corrette informazioni e di adeguatezza del prodotto. Su tutte queste fattispecie, avverte l’Ivass, bisogna lavorare non solo sul controllo, ma anche sulla cultura e sulla formazione. Fornire una corretta informativa sulla polizza e proporre una soluzione in linea con le esigenze del cliente rappresentano, per l’intermediario, le principali sfide normative.

Informativa e adeguatezza: ben regolate

Molte sono le leggi, le direttive, i regolamenti e le sentenze che tutelano il cliente in questo senso: dal codice delle assicurazioni ai Regolamenti Isvap, tra cui il 5/2006 che sancisce l’obbligo di consulenza; dalla direttiva Ue 2016/97 (art. 20), secondo cui il contratto deve essere coerente con le richieste dell’utente, alle diverse sentenze: quella della Cassazione (24 aprile 2015 n.8412), che obbliga a informare e a proporre un prodotto adeguato al profilo di rischio del cliente, del Tar del Lazio (5 maggio 2014), secondo cui l’agente è tenuto a un’ordinata conservazione della documentazione precontrattuale; quella del tribunale di Bologna (94/2016), che nega la possibilità di far ricadere ex post sull’intermediario il diniego di copertura da parte dell’impresa correlato a limitazioni di polizza già conosciute dal cliente al momento del contratto. “La materia assicurativa – conferma David Morganti, avvocato e consulente Anapa Rete ImpresAgenzia – è quella dove l’obbligo di adeguatezza è meglio disciplinato”, anche grazie allo sforzo di Ivass e delle associazioni degli intermediari in ottica di revisione sostanziale della nota informativa che, se ben fatta, facilita l’intermediario nella sua valutazione di adeguatezza.

La norma, come forma di autocontrollo

Le norme, se da un lato, stringono l’operatività dell’agente, dall’altro, rappresentano un’opportunità laddove la compliance può diventare uno strumento proattivo di vigilanza. “Partendo dalle fonti normative – conferma Elda Rusich, esperta di Audit Imprese – va stilata una lista delle attività di agenzie da monitorare: dalla chiusura di cassa, al versamento in banca, dal controllo dei collaboratori alle misure antifrode. E proprio la sistematicità e ripetizione di queste forme di autocontrollo mettono al riparo l’agenzia da pericolose vie di fuga”.

Con Ivass un dialogo aperto

Anche gli agenti iniziano a riconoscere il valore della norma e dell’attività ispettiva. “Se in principio – spiega Cirasola – guardavamo a direttive e regolamenti con riluttanza, oggi le salutiamo con favore perchè ci attribuiscono grande responsabilità e valore. Oggi dialoghiamo con Ivass a cui riconosciamo il merito di esserci venuto incontro, ad esempio sulla questione delle formazione a 60 ore con alcune disposizioni, come quella imminente che ci consentirà di inviare il certificato Rc auto in pdf al nostro cliente”. Molti i temi ancora in discussione su cui anche il sindacato si sta impegnando: la semplificazione della nota informativa; la costituzione di Oria che, se non si riuscirà a impedire, si tenterà di rendere il meno penalizzante possibile; la questione del tacito rinnovo sulle polizze vita e malattia, “che – avverte Cirasola – se eliminato, metterebbe il cliente a rischio di non essere più assicurato”. L’incontro si è concluso con un’esortazione al vigilante: essere più rigidi su banche, comparatori e imprese le quali, lamentano gli agenti, non sempre mantegono un atteggiamento di trasparenza verso le mandatarie.

Laura Servidio

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