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ANAPA | 22 May 2022

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Immobili. Come cambieranno le coperture con il cappotto termico e il superbonus

Immobili. Come cambieranno le coperture con il cappotto termico e il superbonus

Tra gli effetti collaterali del green rischio incendio e infortuni in crescita

Tra gli effetti collaterali da considerare negli interventi edilizi di riqualificazione sismica o energetica non ci sono solo le maxi frodi, come quella per 440 milioni di falsi crediti individuati a fine gennaio dalla Guardia di Finanza nell’indagine di Rimini.

Sono svariate le implicazioni strutturali che possono impattare. E molteplici le conseguenze legate al rischio da assicurare. Le compagnie si muovono sui dati statistici e per ora non hanno ancora fatto alcun rincaro sui premi degli immobili da assicurare sull’incendio. E verrebbe da dire per fortuna. Almeno gli assicurati non pagano di più ex ante per rischi che magari poi potrebbero essere sovrastimati.

Tuttavia sull’ efficientamento energetico non mancano le incognite e il settore assicurativo naviga a vista. “I bonus edilizi e i cappotti sono una novità per l’Italia” – spiega Marco Cuffia, direttore tecnico danni di Realegroup – . Le assicurazioni vivono di statistiche e di dati storici e con il forte e repentino cambio nella quantità degli immobili in ristrutturazione, dovuto alle incentivazioni edilizie, è difficile capire al momento il trend statistico futuro ma stiamo monitorando attentamente i possibili aggravamenti di rischio». Sicuramente si nota dal quartier generale di Torino del gruppo che c’è in atto un aumento dei sinistri anche in altre aree.

In particolare nel mondo del lavoro edilizio: i sinistri (Reomorte o lesioni dei prestatori di lavoro sono aumentati del 25% nel 2021). Destano allerta anche i pannelli fotovoltaici e le colonnine di ricarica delle autovetture elettriche, soprattutto nel medio periodo in caso di mancanza di corretta manutenzione e la casa intelligente con un numero aggiuntivo di dispositivi elettrici da monitorare.

Agenti e revisione delle polizze

Tra i professionisti che invece prestano la consulenza finale agli assicurati le preoccupazioni non mancano. Anapa Rete ImpresAgenzia ha reso noti i risultati di una consultazione tra i propri iscritti sugli effetti assicurativi della gran mole di interventi edili. «Quegli interventi – secondo l’associazione- sono suscettibili di cambiare il profilo di rischio degli immobili e per tanto vanno attentamente analizzati e discussi con la compagnia che ha sottoscritto le polizze condominiali. Da tenere sotto particolare attenzione è il rischio di incendio che potrebbe essere cambiato per effetto del “cappotto” ed il valore dell’immobile da riaggiornare».

Polizza in cantiere

Quando si eseguono lavori in facciata vanno poi valutati (soprattutto da parte dell’amministratore) le polizze professionali rilasciate ai vari professionisti chiamati dalla legge ad asseverare la correttezza delle opere straordinarie. Per lavori di adeguamento dei fabbricati di importo significativo è infine opportuno che la ditta incaricata dei lavori sia fornita di una polizza Car (Contractor Ali Risks).

A Londra tariffe impazzite

La questione più delicata riguarda, naturalmente, il rischio di combustione. Tenuto conto che per esempio nel Regno Unito dopo l’incendio che nel 2017 distrusse la Grenfell Tower, secondo The Mail, nelle grandi città inglesi sono aumentati da allora in media del 350 per cento. Un tema caldo in Italia dove ogni anno – è stato detto ad un recente convegno dell’Aipai, l’associazione dei periti assicurativi – si verificano 35mila incendi nelle abitazioni private. La cifra è modesta rispetto a quanto accade in altri paesi e dipende dai materiali tradizionali non combustibili (laterizi, calcestruzzo, cemento) che normalmente vengono utilizzati per la costruzione degli edifici. Ma il progresso tecnico negli anni ha abilitato altri materiali e già attualmente – secondo le stime di periti dell’Aipai – il valore grezzo dei palazzi, cioè della loro struttura portante, si colloca intorno al 20% rispetto al 50% di qualche anno fa. Esistono naturalmente le buone pratiche e la regolamentazione. Il Dm del 25 gennaio 2019 ha introdotto modifiche ed integrazioni alla normativa anti incendio, ma la preoccupazione sussiste.

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