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ANAPA | 27 October 2020

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EMENDAMENTO RC AUTO INSERITO NEL DL FISCO. ANCHE ANAPA E’ CONTRO

EMENDAMENTO RC AUTO INSERITO NEL DL FISCO. ANCHE ANAPA E’ CONTRO

4 Dicembre 2019

Per l’Associazione nazionale agenti professionisti di assicurazione è «dannoso e iniquo». Ecco perché.  
La sede di Anapa a Roma

Anapa Rete ImpresAgenzia considera «dannoso e iniquo» l’emendamento introdotto nel Dl fiscale che, spiega l’associazione, «consentirà, già a partire dal mese di gennaio, a un nucleo famigliare di assicurare tutti i veicoli (anche in caso di rinnovo), usufruendo della classe di merito più bassa presente all’interno del nucleo, indipendentemente che si tratti di un mezzo a due o a quattro ruote (addirittura non è chiaro se vale pure per i camioncini con trasporto cose utilizzato per lavoro)».

Per Anapa, questo emendamento «scardina il sistema del bonus/malus, che dopo anni di studi, si era consolidato come un utile metodo che creava beneficio a chi si comportava in modo virtuoso, penalizzando chi invece aveva guide imprudenti».

La nuova formulazione, «al contrario, creerebbe vantaggi solo a chi dispone di più veicoli e metterebbe tutti sullo stesso piano: guidatori sicuri (che oggi più che mai, anche a seguito della recente legge 124/2017 – ddl Concorrenza – che ha introdotto la scatola nera, venivano premiati) accanto ai guidatori “non virtuosi” e a chi presenta un tasso di rischiosità maggiore».

Perentorio il commento di Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa: «Siamo contrari a tale emendamento a favore di un generalizzato e demagogico risparmio, che sappiamo tutti non accadrà, in quanto l’aggiornamento tecnico e attuariale delle tariffe ne risentirà, provocando addirittura rincari a cascata. E soprattutto è profondamente iniqua, andando a discapito di famiglie meno abbienti (con meno auto) e ancor peggio dei single, popolazione sempre in aumento, che normalmente possiedono solo un’autovettura e i quali verosimilmente pagheranno anche per conto di altri. Pensiamo per esempio alla famiglia di un agente di commercio che sull’auto di lavoro che percorre migliaia di chilometri all’anno con grave rischio di sinistrosità, con questo emendamento, potrà pretendere di avere la stessa classe di merito del vecchio scooter che ha parcheggiato nel garage della seconda casa al mare, che percorre pochi chilometri all’anno e che probabilmente è in classe zero».

Per Cirasola, tutto questo comporterà per gli agenti di assicurazione «un eccessivo aumento di oneri amministrativi senza dare reale beneficio ai clienti, anche perché ci sono ancora tanti punti oscuri che sono stati dettati dalla demagogia, che appartiene alla politica, e non da lucida razionalità e pragmatismo, che invece abbiamo noi agenti che siamo in prima linea a contatto con i consumatori».

Fabio Sgroi

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