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ANAPA | 28 October 2021

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Editoriale e Rassegna Stampa Settimanale n. 29 del 04/09/2015 di ANAPA.

Editoriale e Rassegna Stampa Settimanale n. 29 del 04/09/2015 di ANAPA.

NUOVE ADESIONI ECCELLENTI IN ANAPA?

Cari colleghi,

dopo la sosta estiva riprende la nostra rassegna stampa settimanale  e nel farlo permettetemi di rilasciare un breve commento su alcune notizie che sono circolate ad agosto, sull’organo di “propaganda” del sempre più storico sindacato di rappresentanza agenziale e non.

Purtroppo, anche durante il mese più caldo dell’anno, che per le italiche abitudini è dedicato alla riflessione e al riposo, ANAPA e i propri dirigenti, sono stati oggetto di soliti sterili attacchi attraverso il massiccio invio di “eleganti” newsletter, rilanciate prontamente dal loro canale telematico, dove al dovuto rispetto nei confronti di colleghi che hanno il torto di pensarla diversamente, abbonda, purtroppo, l’uso della calunnia e dell’offesa.

E dire che solo pochi mesi fa dichiaravano al mondo di chiamarsi Charlie Hebdo come il famoso periodico settimanale satirico francese dallo spirito caustico e irriverente, la cui azione di critica è rivolta in primis alla difesa delle libertà individuali, civili e collettive, com’è difeso il diritto alla libertà d’espressione.

Oramai siamo abituati agli atti inverecondi e agli attacchi calunniosi dei quali è soggetto solitamente il nostro presidente Vincenzo Cirasola, spiace nei modi, ma ognuno è libero di comportarsi come crede, per l’offesa, che questa volta è stata rivolta, sul piano personale e diretto anche al presidente Unapass, Massimo Congiu, che meriterebbe altro tipo di rispetto e verso il quale tutta ANAPA ha mostrato, sin dall’inizio, grande vicinanza e sostegno in tutte le grandi battaglie che sta combattendo, non solo politiche, ma soprattutto contro il “grande male” che l’ha coinvolto, e che sta sconfiggendo.

Sempre i soliti mistificatori del notiziario del “regime”, quest’estate, forse a causa del torrido caldo, hanno dato i “numeri”. Mi riferisco agli iscritti di Anapa e Unapass. A tal proposito, al di là delle menzogne, dovrebbe far riflettere il risultato delle recenti elezioni per il rinnovo del CdA del Fonage, dove la lista proposta da Unapass ed Anapa, senza invio di sms, senza nessuna campagna elettorale, è stata capace di attirare il voto di oltre 2.600 Agenti italiani, registrati da un notaio, pari a più di un terzo dei votanti, a discapito di chi probabilmente per grande insicurezza, non perde mai occasione di rimarcare la propria rappresentatività.

In merito, invece, all’avvio d’importanti collaborazioni messe in atto da alcuni Gruppi Aziendali, quello da me guidato in particolare e che anche in questo caso ha immediatamente visto il commento dei vertici dello storico sindacato quasi a indicare un mio tradimento nei confronti di Anapa, associazione che mi onoro di rappresentare, rispondo solo che più che di condivisione è stata la costrizione a spingere il Consiglio Direttivo del Gruppo Agenti Zurich a prendere una così difficile decisione.

Costrizione nata dall’impossibilità per le nostre Agenzie di perseguire oltre la massimizzazione dei profitti in atto nelle Compagnie italiane.

Decisione per altro che non rappresenta una novità per il GAZ ma semplicemente un potenziamento di quanto fatto nel recente passato.

Su questo argomento infatti dovremmo chiederci chi sta usando meglio quanto concesso dalla legge sulle collaborazioni. Noi intermediari o le Compagnie? Confrontando i bilanci delle nostre agenzie con quelli delle compagnie credo sorga naturale la risposta.

 

 

Tralasciando le sterili polemiche e il populismo, che non ci appartengono, veniamo agli importanti argomenti che vedono la nostra giovane associazione sempre più protagonista dell’attualità politico-sindacale del nostro paese.

In particolare mi fa piacere ricordare che l’attività istituzionale di ANAPA non si è fermata neppure nel mese di agosto e possiamo annunciare che il prossimo congresso ordinario che si terrà a Roma il 19 novembre, vedrà la partecipazione dell’on. Gianluca Galletti, ministro dell’ambiente e Gaetano Quagliarello, coordinatore nazionale Ncd. E di altri prestigiosi panelist, che vi enunceremo più avanti, appena definito il programma.

breve cenno alla situazione vissuta dal nostro Fondo Pensione che ha visto proprio in queste ore quanto fosse demagogica e poco sostenibile la posizione assunta dal sedicente Sindacato “maggioritario” e che oggi, addirittura, scrive agli aderenti al FPA, per sollecitarli a un azione legale. Ma ci domandiamo: contro chi andrebbe rivolta un’azione di responsabilità, se non proprio verso coloro che, negli ultimi 20 anni, hanno gestito il nostro Fondo, venendoci a raccontare le frottole durante i nostri congressi? E questi “grandi e competenti” colleghi da quale sigla sindacale venivano eletti nel CdA di Fonage?

Adesso, dopo 17 mesi di trattativa,  Sna (che ricordiamo essere una delle fonti istitutive, poi divenuta distruttiva  del nostro Fondo pensione)  addirittura si sorprende in merito ai tagli decisi dal commissario straordinario dottor Ermanno Martinetto. Provvedimenti, che seppur provvisori, sono addirittura perfino più drastici di quanto accettato dall’accordo Ania/Anapa /Unapass, alcuni mesi fa, con la mediazione del sen. Cassano, e che stanno a dimostrare quanto lontana dalla realtà sia stata la politica portata avanti dal “vecchio” sindacato, in una pseudo lotta, tesa solamente a difendere privilegi di alcuni a danno delle giovani generazioni di intermediari assicurativi. Diritti che nel caso dei propri “dipendenti” non si è vergognato di calpestare in nome di una deregulation che per assurdo potrebbe addirittura colpire loro stessi.

 Colpisce e sorprende in conclusione, la grande difesa dello status quo messo in atto da un sindacato guidato da chi nel nostro Fondo Pensione non ha mai creduto e che mai ha contribuito a crescere e sostenersi……..anzi non versando neanche un euro, è stato tra i promotori della difficile situazione da noi denunciata e oggi certificata dal Commissario Straordinario  e dal Comitato di Sorveglianza, incaricati dal Governo.

 

Che siano anche, loro, compreso i dirigenti di Covip, iscritti ad Anapa?

Buona lettura.

Enrico Ulivieri

Vicepresidente nazionale

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