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ANAPA | 21 September 2020

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Editoriale e Rassegna Stampa settimanale n. 19 del 1/07/2016

Editoriale e Rassegna Stampa settimanale n. 19 del 1/07/2016
IL MERCATO IN CONTRAZIONE, AGUZZA L’INGEGNO?

Care colleghe e cari colleghi,

lo scorso 23 giugno a Milano, AIBA (Associazione Italiana Brokers di Assicurazione e Riassicurazione),  alla vigilia della propria assemblea generale, ha presentato all’ANIA un nuovo strumento di integrazione tra Brokers  e Compagnie  denominato “AIBA digital” per favorire lo scambio di comunicazioni, informazioni, documenti, polizze ecc. in modalità digitale.
Il presidente AIBA, Carlo Marietti, ha dichiarato: “l’occasione è importante, soprattutto per le compagnie generaliste italiane che hanno l’opportunità di aprirsi alla multicanalità, potendo così raggiungere parte di clientela oggi non presidiata”.
Si tratta, in sostanza, di una piattaforma digitale che favorirà lo scambio di documenti, report contabili, estratti conti provvigionali, polizze ecc. realizzato in cloud ed accessibile in qualunque momento da qualsiasi dispositivo.

Dal punto di vista degli agenti, questa notizia, a mio modo di vedere, merita una particolare attenzione almeno per due motivi: in primo luogo è interessante vedere come il processo di forte evoluzione tecnologica, che riguarda il mondo dell’intermediazione assicurativa, per rendere i processi più efficienti e quindi per raggiungere una maggiore produttività, riguardi tutti indistintamente (Reti agenziali, Brokers, Compagnie) e rappresenti una sfida di un futuro ormai divenuto presente!

In secondo luogo però è altrettanto interessante cogliere come questa importante innovazione potrà favorire una modalità di relazione diretta tra Brokers e compagnie di assicurazione a prescindere dalla entità dei volumi gestiti, quindi anche per i broker medio-piccoli che non avendo una struttura adeguata spesso trovano accordi di collaborazione con Agenzie di assicurazione.

Marietti ha poi affermato i vantaggi di questo strumento: “in particolare al settore del brokeraggio che possiede informazioni di dettaglio sui rischi relativi ai propri clienti, ma viene sempre più spinto a colloquiare con la rete agenziale per effetto di scelte organizzative legate all’inefficienza dei sistemi di comunicazione, che tuttavia hanno il grave svantaggio per le imprese di disperdere la focalizzazione commerciale sugli effettivi bisogni della domanda”.
Da piccolo agente con qualche collaborazione con dei brokers mi chiedo: non sarà per caso che la generale contrazione dei premi, legata al perdurare di una crisi oramai divenuta sistemica, abbia spinto l’associazione dei brokers a vedere un’opportunità economica per tutti nel ricercare relazioni dirette con le Compagnie?

Dal lato delle Compagnie invece, grazie ad un quadro normativo che tende sempre più a sfavorire le reti agenziali, potrebbe esserci un interesse verso una maggiore multicanalità diretta (brokers grandi, brokers piccoli e reti agenziali), tale da permettere una conoscenza più puntuale del portafoglio per poter attuare politiche di maggiore efficienza e redditività? Gli Agenti che oggi in molti casi svolgono una funzione di raccordo, soprattutto per i piccoli e medi brokers, che vantaggio ne avrebbero?

Varrebbe la pena ricordare a tutti che, mentre i brokers rappresentano giuridicamente i clienti, gli agenti rappresentano giuridicamente le compagnie e sono quegli stessi agenti che hanno ancora una quota di mercato vicina all’ 80% ed un accordo scaduto dal 2003, di cui non si intravede ancora neppure un’ipotesi di trattativa di rinnovo!

A voi ogni riflessione in merito … Buona lettura!

Renzo Di Lizio
Componente della Giunta Esecutiva Nazionale