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ANAPA | 27 May 2018

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ANAPA su decreto attuazione direttiva UE sulla distribuzione assicurativa

ANAPA su decreto attuazione direttiva UE sulla distribuzione assicurativa

17/5/18 «Soddisfatti dei risultati ottenuti nelle Commissioni Speciali di Camera e Senato, ma la trasparenza totale sulle provvigioni e incentivi può avere gravi ricadute sul futuro degli agenti» scrive in una nota ANAPA che ricorda come sul dlgs (che ieri è stato varato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri ndr). come “I parlamentari di tutte le forze politiche sono stati molto disponibili e hanno ascoltato con attenzione l’audizione del presidente di ANAPA Vincenzo Cirasola, nonché gli interventi durante i lavori dell’esame”. Osserva che nei pareri delle due Commissioni Speciali trasmessi al governo “sono state recepite le istanze che ANAPA Rete ImpresAgenzia, coadiuvata da Confcommercio, ha rappresentato, senza urlare, ma con concretezza e pragmatismo per difendere gli interessi di tutti gli agenti di assicurazione e massimizzare l’efficacia dei propri interventi, sia in audizione sia con l’invio di documenti a supporto delle proprie tesi”. «Nell’esprimere soddisfazione per i risultati finora raggiunti – ha commentato il presidente nazionale, Vincenzo Cirasola – sottolineiamo come entrambi i rami del Parlamento abbiano espresso al Governo quale “condizione” per il parere favorevole, la soppressione dell’obbligo di versamento dei premi direttamente sui conti delle imprese di assicurazione e abbiano reintrodotto la facoltà della fideiussione bancaria da parte degli agenti in alternativa al conto separato. »
«Purtroppo- prosegue Cirasola – nel corso dei lavori parlamentari è emersa la richiesta da parte di un altro sindacato degli intermediari di inserire “l’imparzialità” tra gli obblighi generali di comportamento. Siamo intervenuti con fermezza evidenziandone l’incompatibilità logica, prima che giuridica, tra il concetto di “imparzialità” e il ruolo di parte contrattuale dell’agente. Le argomentazioni da noi prospettate, condivise anche dal MEF, hanno avuto come esito la positiva riformulazione del concetto di “imparzialità” con quello più razionale di “equità e trasparenza”, assai più confacenti alla nostra attività di intermediari e non di “arbitri”».