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ANAPA | 5 December 2020

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ANAPA Rete ImpresAgenzia, vicinanza e solidarietà alle zone terremotate

“Non possiamo assuefarci a queste tragedie”, dichiara il presidente Vincenzo Cirasola. L’associazione di categoria chiede nuovamente di agire sulla prevenzione, con una legge a salvaguardia delle calamità naturali

Solidarietà e vicinanza alla popolazione colpita dal terribile dramma del terremoto.ANAPA Rete ImpresAgenzia, l’associazione degli agenti assicurativi professionisti guidata da Vincenzo Cirasola ha espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie colpite dal lutto per il tragico terremoto che ha colpito le regioni del Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria. Cirasola stesso si è messo direttamente in contatto con i rappresentanti locali dell’associazione per sincerarsi dei danni subiti, per raccogliere informazioni dettagliate sugli appalti e per esprimere, a nome di tutti gli associati di ANAPA Rete ImpresAgenzia,“la più sincera solidarietà e vicinanza”.

L’associazione inoltre ha deciso di assecondare il desiderio espresso dai rappresentanti locali di non istituire nessuna raccolta fondi a loro favore, “perché saranno le stesse agenzie in loco a coordinarsi per rendere la raccolta fondi diretta e rivolta alle persone bisognose”. ANAPA invita quindi a devolvere, “secondo la propria possibilità, umanità e coscienza, in modo riservato, il proprio contributo economico, a una delle tante “serie” ed esperte associazioni che hanno come scopo sociale l’aiuto ai bisognosi”. L’invito alla riservatezza è dettato dall’opinione dell’associazione “che la vera solidarietà la si debba svolgere senza troppi proclami”.

“Abbiamo lasciato liberi i nostri Gruppi Agenti e i nostri aderenti, che conoscono meglio le realtà locali, di attivarsi come meglio credono a favore dei propri iscritti, intervenendo anche presso la propria mandante, per richiedere provvedimenti straordinari a favore della clientela colpita dal sisma – ha dichiarato Cirasola –. Cogliamo però l’occasione di ribadire alle istituzioni che non possiamo e non dobbiamo assuefarci alle catastrofi, ma dobbiamo agire sulla prevenzione. Come Anapa ci eravamo già attivati da tempo con una proposta di legge, su modello francese, di semi-obbligatorietà, per la prevenzione delle calamità naturali, anche con coperture assicurative ad hoc. Ci auguriamo che il nostro appello non vada inascoltato e che le istituzioni, il governo, il parlamento inizino a mostrare maggiore sensibilità verso questo tema”.

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