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ANAPA | 23 September 2018

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ANAPA CONTRO LO SPOT DI PRIMA.IT: NON RIDICOLIZZATE L’INTERMEDIARIO

ANAPA CONTRO LO SPOT DI PRIMA.IT: NON RIDICOLIZZATE L’INTERMEDIARIO

Anapa Rete ImpresAgenzia ha inviato oggi un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust), e per conoscenza anche all’Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni relativo allo spot pubblicitario in onda sui canali televisivi generalisti e sul sito di Prima.it, che reclamizza l’applicazione mobile e il sito web Prima.it.

Lo spot, secondo Anapa Rete ImpresAgenzia, non punta tanto a veicolare un messaggio pubblicitario sulla qualità dell’e-commerce offerta dalla società, ma strumentalizza furbescamente alcuni luoghi comuni legati alla figura dell’“amico assicuratore” presentandolo come un parassita e una patetica macchietta e come il principale responsabile dei costi e la causa dei costi dell’assicurazione e in particolare della Rc Auto in Italia. Si tratta per l’associazione di un messaggio pubblicitario non veritiero sia per il contenuto del messaggio, ma anche subdolo “perché proviene da un soggetto che agisce in nome, per conto e nell’interesse di un’impresa di assicurazioni e non certo nell’interesse del cliente ” si legge nell’esposto inviato da Anapa Rete ImpresAgenzia.

“Siamo sconcertati riguardo a questo messaggio, che invece di concentrare l’attenzione sui valori, qualora ce ne siano, delle offerte on-line, punta a ridicolizzare e strumentalizzare gli agenti rifacendosi ai più beceri luoghi comuni, legati alla nostra figura professionale. Come Anapa non potevamo che intervenire a tutela dei moltissimi professionisti che ogni giorno seguono i clienti nella scelta delle polizze più adatte al proprio profilo, garantendo la miglior consulenza e non limitando la propria attività a un semplice tariffario, giocando tutto sulla guerra dei costi”  ha dichiarato Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia. “Mi auguro che quanto prima l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato intervenga nel multare i soggetti che hanno elaborato questa campagna e i mandanti al fine di garantire che la libera concorrenza sul mercato non si giochi sulla pelle degli agenti di assicurazione ”, conclude Cirasola.