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ANAPA | 5 December 2021

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PROVVEDIMENTO 97/2020 E REGOLAMENTO 45/2020: ANAPA SI CONFRONTA CON L’IVASS

PROVVEDIMENTO 97/2020 E REGOLAMENTO 45/2020: ANAPA SI CONFRONTA CON L’IVASS
L’associazione di categoria degli agenti: «Comprendiamo l’intento di creare un terreno comune di regole, ma non nuovi e onerosi incarichi per gli agenti».  
Vincenzo Cirasola

Una delegazione di Anapa ReteImpresAgenzia si è confrontata, nei giorni scorsi e in modalità on line, con l’Ivass in merito al Provvedimento 97/2020 e sul Regolamento 45/2020, emessi dallo stesso istituto di vigilanza, che hanno modificato e integrato alcuni regolamenti e disposizioni già in essere e che entreranno in vigore a fine marzo.

L’associazione di categoria degli agenti ha evidenziato le criticità e i nodi da sciogliere riguardanti principalmente il Provvedimento 97/2020, nelle misure relative a tre punti in particolare: la consulenza obbligatoria e facoltativa a pagamento, l’indicazione dell’incentivo sui prodotti vita e la registrazione telefonica.

La consulenza obbligatoria, ha ricordato Anapa in una nota, «prevede che la prestazione di consulenza sia fornita per la vendita di tutti o di determinati tipi di prodotti IBIPs, (Insurance-Based Investment Products), ossia prodotti di investimento assicurativo considerati complessi (come, ad esempio, polizze vita di ramo I e III), per evitare che in determinate situazioni l’intermediario collochi prodotti non adeguati al profilo dell’assicurato. Questo aumenterebbe gli oneri e le responsabilità per gli intermediari, nonché la difficoltà di recuperare molte informazioni dai clienti, che gli stessi non sono sempre disposti a fornire».

Il lato positivo della nuova normativa, secondo l’associazione, «è la possibilità da parte dell’intermediario di poter offrire al cliente che lo richieda, in fase successiva alla vendita, una consulenza a pagamento, come servizio aggiunto personalizzato. Per questa nuova opportunità, che sul piano politico è un grande risultato per la categoria degli agenti, da valutare però soggettivamente sul piano pratico, Anapa raccomanda tutti i gruppi agenti di verificare che l’attuale mandato di agenzia non preveda esplicite inibizioni per farsi pagare dal cliente la specifica consulenza prevista dal Codice delle Assicurazioni (articolo 119ter – quarto comma) e dal Provvedimento 97 (articolo 68-septies<terdicies)».

La nota dolente del Provvedimento 97, secondo Anapa, «è però rappresentata dalla sezione III all’articolo 68-sexies (comunicazione al cliente dell’incentivo vita), considerato di difficile applicazione (visto che al momento della sottoscrizione della polizza non è un dato noto) e poco utile all’obiettivo di trasparenza (non sono costi a carico del cliente), ma che potrebbe far nascere delle incomprensioni, frutto di dati complessi da calcolare e pubblicare».

Nello specifico, l’associazione ha evidenziato che gli agenti, in particolare monomandatari, «non dovrebbero essere qualificabili come soggetti terzi rispetto alla compagnia. Esattamente come sancito da Consob per i consulenti finanziari e i dipendenti di banche e Poste Italiane ai quali non ricadrebbe tale obbligo».

Infine, per quanto riguarda la registrazione telefonica per la vendita a distanza, la delegazione di Anapa ha ribadito all’Ivass che «è giusto che venga attivata per le compagnie o intermediari diretti (che operano unicamente via internet o telefono), invece per le agenzie solo in quei rari casi in cui l’intermediario attui tutte le fasi di vendita in remoto, senza mai avere un contatto fisico col cliente, e non per il modello di agenzia ibrido».

In merito al Regolamento 45, in materia di target market/Pog,  Anapa ritiene «necessario che i gruppi agenti si confrontino e concordino con le rispettive mandanti la migliore modalità operativa per definire il Target Market/Pog aziendale, in linea con i prodotti assicurativi che saranno proposti al cliente e le agenzie, a loro volta, concordino il Pog agenziale con la propria rete commerciale».

IL COMMENTO DI CIRASOLA – «Comprendiamo l’intento dell’autorità di vigilanza di creare un terreno comune di regole, ma riteniamo che su alcuni aspetti l’interpretazione e l’applicazione delle direttive europee, vada oltre la trasparenza e la tutela dei clienti», ha commentato Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa. «Per questo ci stiamo confrontando apertamente, dialogando con Ivass, che ci ha mostrato disponibilità e attenzione, per portare avanti le nostre segnalazioni e far sì che gli agenti non siano ulteriormente penalizzati e ricadano su di loro nuovi e onerosi carichi. Siamo fiduciosi che questo nostro approccio costruttivo con le istituzioni porti a un risultato positivo per tutti, clienti, agenti e imprese».

Fabio Sgroi

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