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ANAPA | 24 September 2021

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Oria, le osservazioni critiche di Aiba e Anapa

Oria, le osservazioni critiche di Aiba e Anapa

agenti, insurtech

Oria, le osservazioni critiche di Aiba e Anapa.

Arrivano levate di scudi e osservazioni sull’Organismo per la Registrazione degli Intermediari Assicurativi, Oria, che dovrebbe prendere il posto del Rui (Registro Unico degli Intermediari), finora gestito dall’Ivass, seguendo la stessa strada già percorsa dai consulenti finanziari il cui albo è tenuto da un organismo ad hoc, l’OCF, che ha assorbito le funzioni prima svolte dalla Consob. A differenza dell’Ocf, tuttavia, l’Oria non svolgerà la vigilanza sugli intermediari assicurati che continuerà ad essere presidiata dall’Ivass. Il nuovo organismo sarà responsabile unicamente della tenuta dell’Albo (iscrizione, formazione, verifica dei requisiti) nonché della promozione dei principi di correttezza e diligenza presso gli intermediari iscritti. Proprio in funzione del modello di autodisciplina, criterio ispiratore della nuova normativa, Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa, ha scritto al Mise suggerendo di “limitare il novero degli ‘associati’ dell’Organismo di diritto privato alle sole associazioni di rappresentanza nazionale degli intermediari”.

Oria, le osservazioni di Anapa

Per non ostacolare il pieno diritto di rappresentanza delle medesime associazioni, il sindacato degli agenti chiede anche di abrogare i requisiti di indipendenza previsti nello schema di decreto a carico dei componenti di tutti gli organi del futuro organismo – Assemblea inclusa, secondo il tenore letterale dell’articolato – o quantomeno di limitarne la cogenza ai soli componenti dell’organo di gestione e alla figura del direttore generale. Secondo Anapa, “qualora non fosse accolta la richiesta di escludere le imprese assicurative dall’Oria, in subordine, almeno dovrebbe essere elevato fino a 7 il numero dei componenti dell’Organo di controllo”. Secondo l’attuale schema di DPR sarebbe composto di tre membri effettivi più un supplente ed un componente nominato dal ministero dello Sviluppo Economico, “riservando così – prosegue Cirasola – alle associazioni degli intermediari una maggioranza, possibile direttamente o attraverso l’equivalente di patti parasociali”. Inoltre, per quanto attiene al finanziamento del nuovo organismo, Anapa propone di attribuirgli una “necessaria autonomia nella determinazione degli importi” richiesti per il suo funzionamento. Infine Anapa ha chiesto di specificare in dettaglio i casi in cui l’Ivass potrà procedere alla rimozione del presidente o dei membri degli organi di gestione e controllo.

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