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ANAPA | 5 December 2020

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Opinione della settimana di Federico Serrao: Oltre la quarantena

Opinione della settimana di Federico Serrao: Oltre la quarantena

Cari colleghi,
nell’Italia della quarantena indotta dai decreti, uno dei pochissimi settori che non si è potuto fermare è proprio quello finanziario/assicurativo.

Noi intermediari siamo stati in prima linea a garantire il servizio, accogliendo di persona o a distanza, decine e decine di richieste pervenute ogni giorno da parte di una gran fetta di Italiani, che volevano verificare la veridicità dei provvedimenti di proroga adottati dalle Compagnie, oppure rinnovare le proprie polizze per il nostro tramite, piuttosto che informarsi sulla possibilità di estendere o sottoscrivere nuove coperture assicurative contro le conseguenze derivanti dal virus.

In un contesto spettrale, in un clima da “Day After”, ci siamo preoccupati di mettere in sicurezza la salute dei nostri dipendenti, 250.000 in tutto il Paese, gestito l’esplosione dello smart working, provvedendo ad adottare tutte le misure di sicurezza a tutela dell’intero sistema agenzia.

Il tutto, salvo rare eccezioni, con drastiche diminuzioni di incassi e provvigioni non compensate da reali sostegni a fondo perduto da parte delle Compagnie.

Aiutati certamente dalla tecnologia, ma con l’insostituibile calore umano e una professionalità a 360 gradi, che solo il nostro peculiare modello distributivo può garantire indifferentemente a tutti i segmenti di assicurati, persone, PMI, aziende di medie dimensioni e corporation, abbiamo adempiuto al nostro ruolo con orgoglio e senso di appartenenza; mi piace sottolineare tutto questo, e mi piacerebbe capire se tutto ciò è stato percepito realmente da parte degli stakeholder, se si sono resi conto degli sforzi realizzati dagli intermediari, mai come in questi mesi veri e propri “stabilizzatori” e protagonisti di un elevato ruolo sociale.

Chi si aspettava da tutto questo un rafforzamento della nostra immagine rimarrà deluso.

Infatti, nel bel mezzo della Fase 2, si è ricominciato a parlare di INSURTECH e della necessità di attivare coperture più flessibili, attivabili con un click, oppure dell’opportunità di utilizzo della blockchain per liquidare velocemente i sinistri, si continua ad agitare in poche parole lo spettro della disintermediazione. Nuove flessibilità e rapidità di azione non sono mai abbinate, chissà come, alla figura dell’agente di assicurazione. Per decenni le Compagnie hanno scaricato sulle agenzie tutti gli oneri amministrativi derivanti dall’introduzione delle nuove normative emanate dal regolatore, quelle stesse agenzie dovranno beneficiare dei risultati derivanti dall’incedere della tecnologia o dall’utilizzo degli analytics, direttamente o per il tramite di accordi specifici.

Se una spinta propulsiva può nascere da questo periodo, questa dovrà essere rappresentata dall’ acceleratore esponenziale alla digitalizzazione del settore assicurativo, che era già in atto e che dovremo perseguire unitamente alle Compagnie, facendo in modo che la stessa tecnologia sia un alleato, al servizio degli intermediari, e non un nemico, competitors dal quale difendersi. Ecco da dove occorre ripartire.

Riappropriamoci del nuovo percorso ibrido – digitale e relazionale- occupandoci di tutte le norme che regolano i rapporti agenziali, compreso quello fondamentale riguardante la gestione dei dati? Continuiamo il confronto appena iniziato con l’associazione delle imprese, unica via per conferire un futuro alla nostra categoria.

Anapa è pronta per continuare a curare gli interessi degli intermediari, l’unica cosa di cui ha bisogno è il sostegno; nella misura in cui questo crescerà, anche noi saremo tutti più forti!!

Buona lettura!
Federico Serrao, Componente di Giunta