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ANAPA | 27 October 2020

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Newsletter n. 4 del 29 aprile 2013: ANAPA incontra l’Ivass

Dopo aver partecipato ai tavoli tecnici istituiti dal MISE e aver ripreso le relazioni industriali con l’ANIA e le OO.SS. dei dipendenti, ANAPA incontra l’Ivass.

DOPO IL MISE, L’ANIA E LE OO.SS. DIPENDENTI ADESSO ANAPA INCONTRA L’IVASS.

Dopo aver partecipato ai tavoli tecnici istituiti dal MISE e aver ripreso le relazioni industriali con l’ANIA e le OO.SS. dei dipendenti, ANAPA continua in modo serrato la sua attività di rappresentanza degli agenti professionisti di assicurazione presso le istituzioni.

Riportiamo di seguito in sintesi le più rilevanti attività istituzionali svolte recentemente da ANAPA con l’IVASS:

  1. la collaborazione fra gli intermediari;
  2. la gestione dei rapporti assicurativi via web (home insurance e contratto base rcauto);
  3. lobbligo formativo per gli intermediari.

1. COLLABORAZIONE FRA GLI INTERMEDIARI.

I vertici ANAPA e quelli dell’IVASS si sono incontrati per fare il punto sulle collaborazioni fra gli intermediari. ANAPA ha evidenziato tutte le criticità riguardo alla nuova normativa la cui applicazione, se lasciata all’assoluta autonomia delle parti, rischierebbe di esporre gli stessi intermediari, che vi fanno ricorso, a ipotesi di crescente squilibrio (potenzialmente integranti fattispecie di illiceità) sotto il profilo della formazione, delladeguatezza, della responsabilità, della normativa sulla privacy, della concorrenza sleale, della mancata osservanza dei principi di correttezza, di trasparenza, di tutela del consumatore e così via. In altre parole, pur riconoscendo in via generale il valore della norma sotto il profilo del miglioramento dell’efficacia e dell’operatività degli intermediari nel garantire un servizio al cliente, si è affermata la necessità affinché lIstituto di Vigilanza intervenga a disciplinare la materia al fine di consentire un reale beneficio a tutte le parti coinvolte (operatori e consumatori).

Nel frattempo ANAPA consiglia agli agenti professionisti di attendere ad attivare la collaborazione tra intermediari, almeno fino a quando l’IVASS con una disposizione attuativa non avrà chiarito tutti i dubbi sopra esposti e non avrà delineato i vari profili di responsabilità. Sottolineamo che a nostro modo di intendere la collaborazione deve rimanere uno strumento tattico (una mera segnalazione) e non strategico, tale da non stravolgere il rapporto di agenzia con la propria mandante.

2. GESTIONE DEI RAPPORTI ASSICURATIVI VIA WEB (HOME INSURANCE E CONTRATTO BASE RCAUTO).

Anapa ha presentato, entro la scadenza prefissata del 30 aprile, le proprie osservazioni allo schema di provvedimento, posto in pubblica consultazione dall’IVASS lo scorso 19 marzo, recante le disposizioni in materia di gestione dei rapporti assicurativi (home insurance). Nel documento presentato, ANAPA ha posto l’accento sulla necessità che le nuove norme non vadano a sminuire e svilire il rapporto fiduciario fra agente e cliente. In particolare si è evidenziato che la pagina web, che la compagnia riserverà al cliente con accesso protetto, non debba integrare funzioni di pagamento on line del premio e debba riportare i recapiti dellagente che ha in gestione il contratto. In conclusione l’home insurance, a differenza di quanto è accaduto nel mondo bancario, che ha visto svuotate le proprie filiali registrando la perdita del contatto diretto col cliente, deve restare limitata alla sola funzione consultiva senza estendersi a quella dispositiva, per salvaguardare il rapporto privilegiato tra agente e assicurato.

Connesso alla gestione via web dei rapporti assicurativi è anche il tema del contratto base RC auto. Al riguardo rammentiamo che il Consiglio di Stato ha sospeso lo schema di decreto predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico richiedendo maggiori e più approfonditi chiarimenti. ANAPA su questo punto ha ribadito la richiesta di un contratto minimale, differenziandosi da un’altra associazione di categoria, che sostiene che la polizza debba avere invece un contenuto omnicomprensivo, con il rischio in questo modo di estromettere definitivamente gli agenti dal mercato RCauto a vantaggio dei canali diretti, degli aggregatori informatici e degli intermediari non professionali.

3. OBBLIGO FORMATIVO PER GLI INTERMEDIARI.

ANAPA, unitamente alle altre associazioni di categoria del comparto assicurativo, ha partecipato al tavolo tecnico, istituito dall’IVASS, sulla formazione professionale, inviando poi successivamente all’Autorità di Vigilanza le proprie osservazioni. In via preliminare si è espresso un generale apprezzamento per l’intento dell’Istituto di anticipare in Italia gli effetti della proposta di revisione della Direttiva sull’intermediazione assicurativa 2002/92/CE (ancora in corso di emanazione), con la previsione dellestensione dellobbligo di formazione anche ai dipendenti delle imprese addetti alla vendita. Si garantiscono in questo modo quelle pari condizioni di attività (“level playing field”) per tutti coloro che operano nel settore dell’intermediazione assicurativa prevedendo uniformi standard normativi. Nello specifico si è chiesto di accrescere la qualità della formazione erogata, confermando i requisiti degli agenti formatori attualmente in attività e prevedendo maggiori presidi di qualità per i contenuti didattici, le modalità di erogazione e per gli enti formatori. A fronte dellinnalzamento del criterio qualitativo si è richiesto una riduzione quantitativa dellobbligo di aggiornamento a 20 ore annuali o, in alternativa, considerare l’obbligo delle 30 ore di aggiornamento con cadenza biennale anziché annuale. L’intento è stato quello di evidenziare che con meno ore di formazione, ma di un livello qualitativamente più elevato, si avrebbe l’effetto di un più completo rispetto dell’obbligo formativo e di un più efficace contenimento dei fenomeni di elusione, a tutto vantaggio della professionalità della categoria e della tutela dei consumatori.

Con l’occasione trasmettiamo l’intervista del Presidente dello scorso gennaio che anticipa le azioni e gli interventi che a livello istituzionale sono stati realizzati in questi ultimi mesi. A dimostrazione della credibilità e dell’affidabilità che ANAPA è stata in grado costruirsi in così breve tempo attraverso l’attività dei suoi rappresentanti politici. Fatti e non parole!