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ANAPA | 23 September 2018

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Vincenzo Cirasola: Pagare troppo è male, ma pagare troppo poco è peggio… e si rischia molto di più!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Vincenzo Cirasola: Pagare troppo è male, ma pagare troppo poco è peggio… e si rischia molto di più!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Vincenzo Cirasola

Pagare troppo è male, ma pagare troppo poco è peggio… e si rischia molto di più!

Cari colleghi,

diceva John Ruskin, noto scrittore e poeta britannico «Non è saggio pagare troppo, ma pagare troppo poco è peggio. Quando si paga troppo si perde un po’ di denaro, e basta. Ma se si paga troppo poco si rischia di perdere tutto, perché la cosa comperata potrebbe non essere all’altezza delle proprie esigenze… Se si tratta con il più basso offerente sarà prudente aggiungere qualcosa per il rischio che si corre: ma se si fa questo si avrà abbastanza per acquistare qualcosa di meglio». Queste sagge parole dell’autore che hanno ispirato la mia vita professionale tanto che ho messo in riquadro nel mio ufficio tale messaggio in modo da farlo leggere ai clienti, penso possano offrirci qualche spunto di riflessione. 

La nostra società – complice sicuramente la più grave crisi economica, seguita al fallimento di Lehman Brothers, avvenuto esattamente un decennio fa- in questi anni ha sviluppato il «falso mito» del low cost. Certo, risparmiare (o meglio, la percezione di stare realizzando un risparmio) piace a tutti, specie in tempi di vacche magre. E allora, per spingere i consumi in tempi di «carestia» il mercato ha puntato su questa nuova strategia. Voli e trasporti venduti a pochi soldi, offerte «imperdibili» in tutte le categorie merceologiche, servizi a prezzi stracciati. Addirittura piattaforme che basano il business proprio sugli sconti (ristoranti, palestre, estetica, medicina, corsi di formazione ecc).

Una sorta di «gara al massimo ribasso» che ha ovviamente interessato anche il mondo delle assicurazioni, in particolare nella vendita delle polizze, dove il modello tradizionale delle agenzie è stato affiancato da canali differenti, in cui il cliente ha la sensazione – e lo ribadiamo, soltanto la sensazione – di poter «fare un affare» acquistando, ad esempio, una polizza Rc Auto a prezzo di realizzo, magari ottenuta solo dopo pochi click su un comparatore online. Peccato che poi i fatti dimostrino che «nessuno ci regala niente» e i costi del low cost sono emersi in tutta la loro gravità: costi sociali, con tagli ai posti di lavoro e un dumping salariale che pare inarrestabile, ma anche costi personali, come quelli che rischia di dover sostenere chi per risparmiare qualche decina di euro sceglie soluzioni che prevedono massimali ridottissimi e franchigie elevate.

Già, perché l’assicurazione è una cosa seria, molto seria, che in caso di sinistro grave fa la differenza tra un brutto spavento e una vita rovinata. Sì, perché i sinistri, anche quelli gravi, al contrario di quanto si pensi, vista la scarsissima cultura del rischio, accadono, anche quotidianamente. Soltanto questa estate abbiamo assistito al tragico crollo del ponte Morandi, a Genova, e alla drammatica esplosione dell’autocisterna di Bologna.

Un esempio su tutti è il diritto di rivalsa. I consumatori, in genere, per risparmiare poche decine di euro, non includono in polizza la clausola dell’esclusione dal diritto di rivalsa. Perché con tutta probabilità non sanno nemmeno di cosa si tratta. E se poi si trova coinvolto in un sinistro anche con un solo milligrammo di alcool oltre a quello tollerato dal codice della strada sono guai. Serissimi. Il risparmio di poche decine di euro ci sarà pure stato, ma i risultati di quella scelta saranno devastanti. Veri e propri potenziali disastri, del tutto evitabili attraverso la sottoscrizione di una polizza adeguata.

Ecco perché resta fondamentale, per il consumatore, potersi avvalere dell’assistenza degli Agenti professionisti di assicurazione, che non sono soltanto meri «venditori di polizze», ma veri e propri consulenti del rischio, in grado di consigliare il cliente e di fargli capire a quali rischi potrà andare incontro, a seconda delle proprie abitudini e della propria attività e quale sarà la soluzione assicurativa più adeguata alle proprie necessità. Oggi più che mai, quindi, in un’epoca in cui i rischi non solo non diminuiscono ma aumentano, in cui la pensione non è più la granitica certezza di qualche decennio fa, in cui il welfare pubblico arretra sotto i colpi dei tagli alla spesa e nascono nuove insidie (come il cybercrime) il ruolo degli Agenti di assicurazione non solo è ancora centrale, ma lo è ancor di più che in passato. E ogni tentativo di disintermediazione, alla luce di quanto esposto, non può che arrecare un grave danno ai consumatori, prima ancora che agli Agenti.

Buona lettura!

Vincenzo Cirasola
Presidente Nazionale
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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