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ANAPA | 29 November 2020

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Stefano Maestri Accesi: DIECI ANNI DI RECORD

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Stefano Maestri Accesi: DIECI ANNI DI RECORD

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Stefano Maestri Accesi

DIECI ANNI DI RECORD

Care colleghe e cari colleghi,tra gli articoli della settimana, mi ha fortemente colpito quello che affronta l’argomento dei danni provocati dalle catastrofi naturali avvenute nel mondo nell’ultimo decennio, esplicitandone i relativi costi, che sono da record.

Secondo quanto ha scritto AON in un suo report, nel 2019 sono stati rilevati 409 eventi catastrofali, con perdite NON coperte da assicurazione per circa 161 miliardi di dollari, vale a dire il 69% del totale (solo il 31% dei rischi assicurati).

Un dato, quest’ultimo, che seppur molto migliorabile è già molto positivo se raffrontato alla situazione italiana, dove l’Ivass conta un numero di abitazioni private assicurate per tali eventi pari a solo il 2% adducendo come motivazione principale la scarsa cultura assicurativa del popolo italiano e la fiducia nel rimborso dello stato.

Il dato che maggiormente dovrebbe far riflettere è che nelle analisi Ivass si evidenzia che se anche tutte le case italiane fossero assicurate contro il terremoto e l’alluvione, il premio medio per abitazione, sarebbe di poco superiore a 100€.

Se è vero che la legge di bilancio 2018 ha introdotto un minimo di attenzione al problema, rendendo detraibili i premi destinati a tali coperture, è altrettanto evidente che questo ancora non basta.

In un momento in cui i cambiamenti climatici e le loro conseguenze sono sulla bocca di tutti e, purtroppo, ne vediamo le conseguenze, coloro che potrebbero agire sul mercato in modo incisivo, si concentrano invece nel partorire idee nefaste come la Rca familiare, iniqua e inutile sul prezzo, ma “acchiappa voti”, o nell’estremizzare la sorveglianza sugli intermediari con metodi che ricordano la caccia alle streghe.

Delle due l’una, o non c’è volontà nell’affrontare il problema perché non si ritiene importante, oppure c’è pigrizia nel farlo perché non ci sono soluzioni semplici e quindi è più comodo fare attività diverse e più di routine.

Dovremmo muoverci tutti all’unisono per rendere fattibile un cambio di marcia, associazioni di categoria e anche player del settore.  Dobbiamo sensibilizzare il cittadino sul tema, dobbiamo far sì che chi rappresenta il Governo si faccia carico di questo importante compito e prenda decisioni che oggi possono sembrare impopolari, ma che sicuramente sono di fondamentale importanza per il futuro di tutti noi.

Ho sempre sentito dire, da chi mi ha insegnato questo mestiere, che facciamo un lavoro “socialmente utile”; bene, credo sia arrivato il momento di riscoprire questo aspetto, ponendo al centro i temi che riteniamo più importanti e non solo seguendo quelli che sono gli input dettati dalle esigenze di business, personale o della mandante.

Buona lettura e buona settimana!

Stefano Maestri Accesi
Componente di Giunta
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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