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ANAPA | 25 August 2019

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Samuele Antinori: TUTTOLOGI E… QUASI, QUASI, ANCHE UN PO’ GENI!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Samuele Antinori: TUTTOLOGI E… QUASI, QUASI, ANCHE UN PO’ GENI!

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Samuele Antinori

TUTTOLOGI E… QUASI, QUASI, ANCHE UN PO’ GENI!

Cari Colleghi,

da qualche tempo a questa parte stiamo assistendo, a mio modesto parere, ad una vera e propria “invasione di campo”!

Tanti, e sempre di più, sono infatti gli attori appartenenti ad altre categorie che si affacciano prepotentemente sul mondo della distribuzione assicurativa: banche che dovrebbero svolgere altri tipi di attività a sostegno dello sviluppo economico del paese; Poste Italiane ormai presente in tutti i settori di distribuzione merceologica, che ha dichiarato di riprendere in mano il progetto Rc auto; piattaforme web che miscelano preventivi solo ed esclusivamente basati sul prezzo migliore annunciando una “Venezia prosciugata” o vacanze di un certo prestigio… (con 500,00 € si arriva forse allo scalo tecnico di Madrid e non di certo in Brasile!) altri addirittura che abbaiano per attirare attenzione; colossi mondiali della vendita on-line che dichiarano di essere “settati” per distribuire al meglio anche le assicurazioni.

Spesso mi interrogo sulle modalità adottate da questi nuovi player per essersi formati in così poco tempo ed avere acquisito tutte le nozioni e le esperienze necessarie volte a soddisfare le esigenze “reali” di un utente che ormai assiste ad una vera e propria “rumble in the jungle”.

Tutti lo vogliono, tutti sono in grado di assisterlo, tutti veramente bravi a gestire un contratto assicurativo soprattutto nel post- vendita quando arriva il sinistro, insomma tutti migliori di noi nella soddisfazione del cliente!

Mi domando: ma come è possibile essere così veloci quando nella realtà noi impieghiamo anni per diventare degli intermediari assicurativi e comunque non ci si sente mai arrivati e pienamente formati, data la velocità con la quale si sviluppa il nostro mondo? Penso, ad esempio, ai rischi nuovi ed emergenti come il cyber risks, oppure penso al welfare, alla D&O e a tante altre polizze di nuova generazione.

Certo, questi nuovi competitor si fermano, sfruttando le normative in vigore non sempre comprensibili, alla distribuzione di un prodotto standardizzato che probabilmente non promette di essere poi così adeguato come le stesse varie normative prevedono!

Certo, questi nuovi competitor probabilmente cercano soltanto di accaparrarsi “dati” da rivendere al miglior offerente, approfittando di un GDPR che per lo meno in Italia ancora stenta ad essere recepito e praticato!

Ma allora come dovrebbe approcciare il nostro mondo quel “caro cliente” quotidianamente bombardato?

Di certo non possiamo fargliene una colpa se cade nel tranello del “low cost” senza tener conto per esempio che, nella semplice e allo stesso tempo complicatissima polizza Rc auto, le compagnie comprano semplicemente la responsabilità solidale e quindi civilmente, del danno causato, l’unico responsabile che ne risponde con propri patrimoni personali è proprio lui, il contraente di polizza. E se la Compagnia è nella condizione di non rispondere solidalmente? Pazienza, probabilmente andranno all’aria sacrifici di famiglia magari praticati per decenni, oppure aziende costruite e sviluppate con tanto impegno e dedizione… Cari Colleghi, vi esorto a non mollare!

Forza, dobbiamo continuare a distinguerci sul mercato facendo capire in ogni momento al nostro potenziale cliente che soltanto da noi potrà ricevere quella indispensabile assistenza nell’acquisto di qualsiasi polizza: dalla più semplice alla più complessa, senza rivolgersi a chi in realtà ha fatto da sempre altro e cerca soltanto nuova linfa vitale denominata “provvigione”, denominata “guadagno immediato”, in barba alle reali esigenze del nostro caro e bistrattato cliente.

Forza, non molliamo neanche un attimo nel divulgare la nostra professionalità che ci identifica, anche e soprattutto nell’appartenenza ad una associazione di categoria che sta registrando continui successi e vittorie volte alla nostra tutela.

Mi raccomando, siamo noi stessi solidali nel divulgare il verbo di ANAPA, un’associazione che da sempre cerca, nel rispetto di tutti, la soddisfazione nel migliorare i processi della distribuzione assicurativa a tutela dell’utente!!!

In ultimo, mi permetto di rivolgere un appello a questi nuovi attori “tuttologi e…quasi, quasi, anche un po’ geni!” del nostro settore: basta con le tante parole, promesse che dovrebbero rafforzare il nostro futuro, per questa volta… dateci una mano!

Buona lettura!

Samuele Antinori
Componente del Consiglio Direttivo
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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