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ANAPA | 21 September 2020

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Rosario Palermo: NASCE IL FONDO ASSICURATIVO PER LE INFRASTRUTTURE

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Rosario Palermo: NASCE IL FONDO ASSICURATIVO PER LE INFRASTRUTTURE

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Rosario Palermo

NASCE IL FONDO ASSICURATIVO PER LE INFRASTRUTTURE

 

Care colleghe e cari colleghi,

in un momento in cui l’economia italiana vacilla e la produzione industriale nel corso del 2019 torna a contrarsi dopo 5 anni (-1.3% secondo i dati Istat), la notizia della nascita del fondo assicurativo per le infrastrutture deve essere accolta in maniera positiva ed ottimistica, con la speranza che poi, in maniera pragmatica, il tutto porti a dei risultati concreti.

Gestito da F2I SGR, gestore indipendente di fondi strutturali e con la partecipazione anche di ANIA, il fondo ha l’obiettivo di raccogliere 500 milioni di euro entro il 2020 e prevede investimenti infrastrutturali in Italia e in strumenti azionari non quotati, ispirati ai principi ESG (Environment, Social e Governance).

“Questa iniziativa testimonia la crescente attenzione delle imprese di assicurazione per la realizzazione di investimenti infrastrutturali che contribuiscono ad aumentare la competitività del nostro Paese, in settori strategici quali energia, autostrade, porti, fonti rinnovabili, logistica, trasporti, sanità, aeroporti, telecomunicazioni, etc. L’operazione conferma, ancora una volta, il ruolo primario e attivo del settore a supporto dell’economia del Paese” queste le parole di Maria Bianca Farina, presidente di ANIA.

D’altronde gli investimenti infrastrutturali si dimostrano cruciali per il rilancio dell’economia e della competitività del nostro Paese, non è certo ANIA la prima ad affermarlo, troppo spesso però abbiamo assistito a dei nulla o poco di fatto, quindi abbiamo la speranza e ci auguriamo che questa sia la volta buona.

L’industria delle assicurazioni ha da sempre sostenuto il debito pubblico italiano attraverso investimenti in titoli di stato con orizzonte medio-lungo, traendone anche non pochi benefici di carattere finanziario per gli interessi percepiti, oltre a garantire ogni anno allo Stato un gettito di imposte e tasse, sia dirette che indirette, consistente.

Ma oggi la sfida che il nostro Paese deve affrontare è tra le più ardue: recuperare il gap rispetto agli altri partner dell’Eurozona, in termini di investimenti nei settori strategici dell’economia e crescita economica, ed allo stesso tempo tendere ad una governance sempre più trasparente e sostenibile. Innescare così un circolo virtuoso che faccia da volano per la crescita economico-sociale del nostro Paese.

L’industria assicurativa può rappresentare l’anello di congiunzione tra pubblico e privato, noi ne siamo convinti, e ANAPA può, e deve, avere un ruolo attivo in tale direzione, realizzando una grande opera di sensibilizzazione, tramite i propri referenti istituzionali ed i propri iscritti, verso la società civile e le istituzioni del Paese, oltre che nei confronti proprio di ANIA.

Una sinergia forte tra la nostra associazione di categoria, i cittadini, le compagnie, ma soprattutto le istituzioni alle quali può essere chiaramente demandato, ad esempio, il trasferimento di parte dei servizi essenziali e di tutela a più alto livello, che abbiano attinenza con la nostra mission e il nostro lavoro.

Mi riferisco, ad esempio, alla tutela del patrimonio artistico-culturale del nostro Paese, alla delega di parte dell’assistenza sanitaria e, perché no, alla tutela del bene principe delle famiglie italiane, cioè la casa.

Perché non pensare così a sgravi fiscali o bonus per le famiglie che sottoscrivono polizze sanitarie, sulla falsariga di quanto timidamente fatto per le abitazioni con l’estensione alla garanzia terremoto (non certo determinante, ma meglio di niente) non dimenticando anche un’adeguata tutela infortuni per le casalinghe, un “lavoro” da sempre fondamentale nella società e troppo spesso non oggetto di opportune attenzioni?

Questi sono solo pochi esempi di come si può concretamente e senza demagogia creare un collante tra pubblico e privato che abbia come finalità l’ottimizzazione di servizi e delle prestazioni da un lato, e dall’altro la liberazione di risorse a beneficio dell’intero Paese.

Buona lettura!

Rosario Palermo
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