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ANAPA | 20 August 2018

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Roberto Arena – OBIETTIVO DELLA IDD: LA TUTELA DEL CLIENTE

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Roberto Arena – OBIETTIVO DELLA IDD: LA TUTELA DEL CLIENTE

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Roberto Arena

OBIETTIVO DELLA IDD: LA TUTELA DEL CLIENTE

 

Cari colleghi e care colleghe,

quale obiettivo si pone la IDD, cioè la Direttiva Europea sulla Distribuzione? Garantire ai clienti di poter acquistare una polizza assicurativa con la stessa tutela a prescindere dal canale distributivo. Armonizzare le regole e le norme affinché i diversi distributori possano competere a parità di condizioni e garantire una coerenza tra necessità del cliente e prodotto proposto, informandoli con trasparenza anche sul tipo di remunerazione percepita. L’obiettivo era condivisibile, la sua interpretazione e declinazione da parte del Governo italiano, con la proposta del 8 febbraio scorso, meno.

L’enorme lavoro svolto da ANAPA Rete ImpresAgenzia e da altre organizzazioni di categoria ha migliorato sensibilmente la formulazione. Dopo un primo sconcerto, una nuova opportunità per gli intermediari professionisti.

La grande novità alla base della prossima rivoluzione assicurativa, quindi, è la conoscenza del cliente, le sue abitudini, le sue necessità. Il mercato assicurativo sembra avere ancora molto spazio, molti nuovi competitors si stanno approcciando con cospicui investimenti per affrontarlo con determinazione. Molto nel prossimo futuro verrà veicolato dalle conoscenze sui comportamenti e stili di vita della clientela, conosciuta e potenziale. L’informatica e le nuove tecnologie attraverso i Big Data, l’IoT (Internet of Things), l’intelligenza artificiale, il pay per use, incideranno sul settore in maniera fondamentale, raccogliendo migliaia di dati su cui incombe da oggi, 25 maggio, il GDPR (la nuova normativa sulla privacy).

Tutta questa rivoluzione, l’era degli algoritmi per individuare le necessità del cliente e spingerlo alla richiesta di tutela, non farà che aumentare la necessità di consulenza di veri professionisti. Dalle ultime ricerche emerge con chiarezza che al momento della scelta di un prodotto complesso quale quello assicurativo, il cliente ha la necessità di un intermediario che lo indirizzi e lo aiuti a scegliere il prodotto adatto alle sue necessità. La multi-canalità potrà offrire solo prodotti standardizzati, di massa e poco personalizzati.

Gli agenti, gli intermediari professionisti in genere, possono trarre da questa sfida nuova linfa e soddisfazione. Attenzione però, ciò avverrà solo se sapranno abbandonare vecchi sistemi in uso e affronteranno il cambiamento con fiducia ed entusiasmo. In tale scenario, l’evoluzione degli agenti avverrà, forse non per tutti, per chi capirà prima e con maggior convinzione che si dovrà formare, acculturare e cambiare modo di presentarsi al mercato.

Non più come semplice esattore della polizza Rca in lotta perenne con il premio migliore da offrire, ma con la consapevolezza di diventare un risolutore delle difficoltà nascenti nelle famiglie e nelle imprese del nostro Paese, offrendo la propria conoscenza ed esperienza su temi di diverso profilo.

In questo processo di cambiamento le associazioni di categoria devono vegliare sulle norme affinché storture come quelle paventate nel DL proposto l’8 febbraio vengano modificate e rese attuabili in egual misura tra i diversi canali distributivi, senza creare vantaggi a nuove figure “accessorie” che non sono nemmeno tenute alla formazione di base e ai successivi aggiornamenti.

Si alla concorrenza, ma con uguali regole ed obblighi. Viene richiesto uno sforzo alla ragionevolezza da parte dei Regolatori per scrivere le norme attuative dopo i risultati raggiunti grazie al confronto che ANAPA ha saputo generare e alle indicazioni espresse e recepite nel nuovo testo. La categoria va informata con serietà, correttezza e trasparenza senza eccessi di isterismo, come chi si ritiene sempre e costantemente, anche in quest’occasione, l’unico depositario della verità ed ancora si ostina solo a disprezzare e criticare una collettività di colleghi che con il loro modo e pensiero non si riconosce.

Giusta la difesa, ma non commettiamo l’errore di non capire che il mercato sta cambiando con grande velocità e c’è la necessità di nuove attività e nuovi accordi per affrontarlo. ANAPA, attraverso molti volenterosi, sta studiando nuove idee da proporre in un ragionevole confronto con Regolatori e Mandanti. Solo affrontando assieme il mercato potremo esserne protagonisti credibili.

Buona lettura!

Roberto Arena
Vice Presidente

ANAPA Rete ImpresAgenzia