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ANAPA | 19 September 2019

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Paolo Iurasek: INTERNET RCA OR NOT? THAT IS THE QUESTION

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Paolo Iurasek: INTERNET RCA OR NOT? THAT IS THE QUESTION

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Paolo Iurasek

INTERNET RCA OR NOT? THAT IS THE QUESTION

Cari colleghi,

l’enfasi della velocità e della facilità di accesso orizzontale alle informazioni offerte dagli strumenti digitali e da internet sta comportando, sempre più frequentemente, l’inibizione di riflessioni ponderate e più profonde, incentivando spesso comportamenti estremi che generano conseguenze indesiderate e altrimenti prevedibili.

Nell’era delle fake news è lo stesso principio della realtà che viene superato, per far posto ad un coacervo di informazioni selezionate per noi da algoritmi che si evolvono sulla base delle nostre scelte precedenti, realizzando così nuove forme di manipolazione più o meno diretta. Non ne è immune il nostro settore assicurativo.

E’ di questi giorni la notizia che 271 siti internet che collocavano polizze Rca false sono stati scoperti e chiusi dalla Guardia di Finanza e dall’Ivass.

La notizia, ahimè quella sì vera, offre differenti spunti di riflessione per tutti gli stakehoders del settore: imprese, intermediari, consumatori. Innanzitutto il totale affidamento degli assicurandi alla veridicità della rete, frutto dell’incapacità diffusa di discernere, la dice lunga sulla necessità di stabilire alcune regole di controllo che disciplinino l’attività commerciale e arginino i fenomeni di malcostume e truffa così popolari.

Un tavolo di concerto con le Autorità è auspicabile e necessario, ma il problema principale è legato alla spasmodica ricerca dell’affare ad ogni costo, del prezzo più basso, componente essenziale e determinante della volontà d’ acquisto.

Perché? Qual è il valore simbolico della polizza Rca? Vale così poco nell’immaginario collettivo?

Quanto costa alla collettività continuare ad alimentare la convinzione che “on-line costa meno” piuttosto che esaltare l’importanza di affidarsi ad un professionista competente, “esperto”?

Perché le imprese continuano a ricercare spasmodicamente e secondo i propri cicli di redditività proprio quell’afflusso massivo di liquidità attraverso politiche di tariffazione a breve termine?

Perché si concede ancora ad alcuni di affermare sui media che “grazie a quanto risparmiato sulla polizza Rca posso andare in vacanza in Brasile”?

Gli stessi intermediari hanno evidentemente finora fatto percepire troppo poco la loro importanza e hanno concesso ad altri, non tanto fette di mercato, quanto piuttosto margini di competenza.

Nel mondo che tende a considerare l’ignoranza una virtù e che spesso considera gli “esperti” dei fastidiosi intellettuali di maniera, la raccomandazione è quella di sfruttare la rete considerandola uno “strumento” per acquisire informazioni evitando di esserne sfruttati rimanendone truffati.

Buona lettura!

Paolo Iurasek
Vice presidente
ANAPA Rete ImpresAgenzia

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