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ANAPA | 27 September 2020

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L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Federico Serrao: L’etica digitale, questa sconosciuta.

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Federico Serrao: L’etica digitale, questa sconosciuta.

L’OPINIONE DELLA SETTIMANA di Federico Serrao

L’etica digitale, questa sconosciuta.

 

Cari colleghi,

lo scandalo del Datagate che ha colpito il Re dei Social Network, Facebook, ha riportato l’attenzione sul tema dell’etica del mondo digitale, e di come molti individui tutelino  poco la propria privacy nell’utilizzo di tali strumenti, esponendosi conseguentemente ad un alto livello di cattura ed elaborazione e “manipolazione” dei propri dati, tale da essere profilati sul piano psicologico e quindi indirizzati addirittura durante una campagna elettorale!

Scrivo questo fermamente convinto e consapevole dei vantaggi che, tanto a livello generale, ancora di più se riferiti al mondo della distribuzione, l’uso dell’intelligenza artificiale comporta, contribuendo in maniera determinante a vivere e lavorare meglio. Sono convinto che il progresso scientifico vada assecondato e non ostacolato.

Ma vanno altresì osservate delle regole, ci vuole una morale collettiva diffusa e diversa che, fino ad oggi, a mio avviso non ha propriamente accompagnato l’esplosione dei social network e dei fenomeni digitali. Anche per l’euforia che ha accompagnato l’utilizzo di tali strumenti, che sono entrati nell’uso comune solo recentemente e quindi solo ora se ne intuiscono e se ne subiscono i primi effetti.

Lo stesso parallelismo lo potremmo utilizzare per un altro tema collegato al mondo del digitale, e che a me sta molto a cuore, che è quello delle fake news, che a loro volta possono creare altre ennemila notizie false.

Non sapevo esistessero addirittura dei software che hanno la capacità di soffocare qualunque notizia, manipolarla, deviarla per ottenerne l’effetto diametralmente opposto. Uno di questi software si chiama BOT, proprio come i Titoli di Stato.

Come funziona? Ecco un esempio per capirne il meccanismo. Io scrivo su Facebook che Tizio adora gli animali, e istantaneamente parte una raffica di giudizi negativi su Tizio, alla fine dei quali se va bene, risulta che nella sua esistenza Tizio ha abbandonato almeno un paio di cani in autostrada. Invece gli animali Tizio li adora per davvero.

Ecco, questa notevole mancanza di etica la riscontro tutti i giorni quando si parla della nostra Associazione sui social, ANAPA evidentemente logora chi non ce l’ha… verrebbe da pensare.
Auspico, provando nel mio piccolo ad esserne d’esempio e pur nell’asprezza del confronto politico, che si possano ancora coltivare valori sani nei nostri cervelli.

Sono a favore degli scontri e confronti, ma che le contrapposizioni avvengano, se proprio devono avvenire, realmente e non per dar luogo a un teatrino di cui francamente nessuno ha bisogno o interesse, men che meno la nostra categoria.

L’invito quindi è a un confronto diretto e non celato dai social o manipolato dai big data, perché francamente, ritornando all’origine, non sono gli algoritmi che potremo annoverare come alleati delle nostra battaglie. Non è né buonismo né demagogia, ma realismo e pragmatismo. Ci credo e ci spero davvero.

Buona Pasqua a Tutti.

Federico Serrao
Componente di Giunta
ANAPA Rete ImpresAgenzia