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ANAPA | 21 September 2020

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LO SPOT DI PRIMA.IT: L’ANTITRUST ACCOGLIE LA RICHIESTA DI ANAPA

LO SPOT DI PRIMA.IT: L’ANTITRUST ACCOGLIE LA RICHIESTA DI ANAPA
Avviato un procedimento istruttorio volto a valutare la sussistenza di pratiche commerciali scorrette da parte di Prima Assicurazioni spa.   

Spot PrimaMentre il tanto discusso spot di Prima.it va regolarmente in onda, Anapa Rete ImpresAgenzia informa di aver ricevuto una comunicazione anticipata a mezzo fax dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) con la quale la stessa autorità ha accolto la richiesta dell’associazione di avviare un procedimento istruttorio volto a valutare la sussistenza di pratiche commerciali scorrette da parte di Prima Assicurazioni spa.

La vicenda riguarda la diffusione da parte di Prima Assicurazioni spa, di informazioni che Anapa Rete ImpresAgenzia ritiene siano «ingannevoli e omissive».

«Fin dalla prima messa in onda è stato subito evidente che lo spot pubblicitario era teso a ridicolizzare la figura dell’agente assicurativo e a insinuare l’inutilità dell’intermediario professionista evidenziato come un inutile costo, se non come la causa esclusiva dell’onerosità delle assicurazioni “tradizionali” e a tutto vantaggio di quelle on line», ha dichiarato Vincenzo Cirasola presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia. «La figura, furbescamente denominata “amico assicuratore”, con tanto di giacca, cravatta e valigetta, volutamente ridicolizzata e grottesca, rievoca i più tristi luoghi comuni sulla figura dell’agente assicurativo: un inutile parassita, una patetica macchietta, immagine ben lontana dalla figura professionale che ci sentiamo di rappresentare e che il mercato ci riconosce».

«La nostra associazione», ha concluso Cirasola, «si è mossa immediatamente per tutelare gli interessi di tutta la categoria contro le denigrazioni e le pratiche scorrette di chi voglia screditare il ruolo sociale e professionale dell’agente. E continueremo a vigilare contro coloro che, seppur si nascondano dietro una formale iscrizione alla sezione A del Rui, come nel caso di Prima.it, nella pratica non sono degli agenti professionisti, ma delle malcelate compagnie di assicurazione che cercano di vendere, in modo diretto, polizze Rc auto on line, contro le quali auspichiamo che la stessa Ivass intervenga quanto prima, radiandoli dal Rui».

Fabio Sgroi

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