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ANAPA | 16 November 2018

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L’INCONTRO CON IL FONAGE. ANAPA: «BEN VENGA UN CHIARIMENTO»

L’INCONTRO CON IL FONAGE. ANAPA: «BEN VENGA UN CHIARIMENTO»
L’associazione commenta l’invito del presidente del Fondo, Francesco Libutti: « Ora però servono risposte concrete alle nostre legittime domande».

«Ben venga il chiarimento con il Fondo pensione agenti. Ora però servono risposte concrete alle nostre legittime domande». Non si è fatta attendere la replica da parte di Anapa Rete ImpresAgenzia in merito all’iniziativa del presidente del Fondo, Francesco Libutti di invitare i delegati dell’assemblea eletti nella lista Insieme per il cambiamento (vicina ad Anapa) a un incontro con il consiglio di amministrazione dello stesso Fondo, in programma il prossimo 19 settembre.

Secondo quanto riportato dall’associazione guidata da Vincenzo Cirasola in un comunicato, «nella lettera di convocazione, a firma del presidente di Fonage che ha preferito non invitare i vertici di Anapa, è fatto esplicito riferimento alle cinque domande che non solo non hanno ottenuto risposta alcuna, ma sono state ritenute “retoriche e strumentali”. Nella stessa missiva è specificato che “…da parte degli amministratori del Fondo non vi è alcuna volontà di omettere chiarimenti sull’attività e sui risultati del Fondo, se ritenete che ci siano ulteriori questioni da chiarire oltre a quelle già affrontate nel corso dell’ultima riunione dell’assemblea dei delegati, i consiglieri sono disponibili per un incontro…”».

Cirasola ha commentato così: «A questo punto siamo fiduciosi che il 19 settembre il consiglio di amministrazione di Fonage, dove siede anche l’Ania, offrirà puntuali e precise risposte. Le cinque domande in oggetto non hanno alcun fine strumentale, se non quello di fare chiarezza una volta per tutte su aspetti della gestione del Fondo stesso che interessano i propri associati e, più in generale, i numerosi agenti di assicurazione, attivi e pensionati (e rispettivi superstiti), che a seguito del “commissariamento”, si sono visti falcidiati (mediamente del 40%) i loro risparmi e la loro previdenza e si sono rivolti ad Anapa per richiedere assistenza. Sosteniamo che nulla vi sia di retorico nelle suddette questioni e non comprendiamo davvero come possano esistere domande che non richiedano risposte», ha proseguito Cirasola, «e se anche, come si sostiene nella diffida, tutto sarebbe già stato ampiamente chiarito tempo addietro, non afferriamo la ragione che impedisce, eventualmente, di risponderci riaffermando ciò che sarebbe già stato detto»(fs)

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