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ANAPA | 28 September 2020

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Intermedia Channel: Insieme ad UNAPASS ed AAU per affrontare l’era digitale

Giovedì 19 novembre si terrà a Roma il I Congresso Ordinario Nazionale di ANAPA, l’associazione di categoria degli agenti professionisti di assicurazione nata poco meno di tre anni (il 30 novembre 2012) su iniziative di un gruppo di presidenti di Gruppi Agenti aziendali. Il Congresso si è riempito strada facendo di numerosi contenuti – nel pomeriggio è prevista una sessione istituzionale pubblica su ruolo sociale dell’agente e mercato assicurativo che vedrà tra i relatori rappresentanti del Governo e del Parlamento italiano, dell’Autorità di Vigilanza IVASS, del mondo delle compagnie di assicurazione e delle imprese – e sarà inoltre sede della nascita di una nuova rappresentanza di categoria grazie all’unificazione tra ANAPA ed UNAPASS, con il contributo dell’Associazione Agenti UnipolSai (AAU). Componente, quest’ultima, che apre la strada alla partecipazione attiva dei Gruppi Agenti ad una rappresentanza sindacale di primo livello. Per tracciare un bilancio di questi primi tre anni, parlare delle prospettive che si aprono per la nuova rappresentanza e delle aspettative sul Congresso di giovedì prossimo, abbiamo incontrato il presidente di ANAPA, Vincenzo Cirasola (nella foto).

Presidente Cirasola, dopo 3 anni di presidenza ANAPA, che bilancio si sente di fare?

Il bilancio è estremamente positivo e i fatti lo dimostrano. A tre anni dalla sua fondazione ANAPA si è consolidata come un soggetto istituzionale e rappresentativo, riconosciuto a tutti i livelli, in ambito nazionale ed internazionale. Un punto di riferimento per la categoria degli agenti di assicurazione che in ANAPA vedono un nuovo modo di fare sindacalismo, che ha rotto i vecchi schemi delle rivendicazioni e che guarda al futuro con la consapevolezza delle opportunità da cogliere. La lista degli atti compiuti è lunga: richiamo solo l’adesione alla Confcommercio e al Bipar, la stipula del CCNL e l’avvio dell’ENBASS che finalmente sta iniziando ad erogare le indennità agli agenti, la diffusione di indagini di mercato grazie alla prestigiosa partnership con ilCeTIF dell’Università Cattolica di Milano. Per non parlare dell’evento storico che si celebrerà tra pochi giorni, vale a dire all’unificazione con UNAPASS che porterà alla costituzione di una nuova associazione più forte, più rappresentativa, più organizzata.

Il percorso di unificazione con UNAPASS, grazie al contributo di AAU, quali prospettive apre?

Prima di tutti mi preme ringraziare pubblicamente Massimo Congiu – Presidente di UNAPASS – ed Enzo Sivori, Presidente di AAU. Con loro stiamo lavorando da mesi a questo grande progetto che ora è in dirittura di arrivo. La nuova associazione sarà una moderna associazione, che prende un pò lo spunto dal modello dell’Agea francese con il superamento della vecchia dicotomia sindacato/agenti. ANAPA Rete ImpresAgenzia – questo sarà il nuovo nome – dovrà traghettare noi agenti verso quello che si prospetta come una nuova era digitale, nella quale cambieranno drasticamente le modalità di relazione sia con il cliente che sia con la stessa mandante. La nuova associazione avrà il compito di coniugare queste nuove esigenze con la consapevolezza che l’agente dovrà rivestire ancora un ruolo fondamentale nello sviluppo del mercato assicurativo. E’ evidente che visioni del genere richiedono un nuovo modo di pensare al proprio business. L’era della contrapposizione a prescindere è terminata.

Quali sono le aspettative sul Congresso in termini di partecipazione e contenuti?

Abbiamo esaurito i posti in sala, e siamo in overbooking. Il congresso si preannuncia come l’evento dell’anno nel mondo dell’intermediazione italiana. Nella mattinata è prevista una sessione straordinaria per l’approvazione delle modifiche statutarie ed è in quella sede che “tecnicamente” avverrà l’unificazione con UNAPASS. Seguirà poi la sessione ordinaria con la relazione delle Giunta Esecutiva uscente e l’apertura della fase dibattimentale e della presentazione delle liste. Nel pomeriggio si aprirà la sessione istituzionale pubblica con relatori di grande valore e prestigio come rappresentanti del Governo e del Parlamento italiano, dell’Autorità di Vigilanza, del mondo delle compagnie di assicurazione, delle imprese. Ed anche un ospite internazionale, il Presidente del Bipar, la Federazione Europea degli intermediari assicurativi. Sarà un momento molto interessante di confronto sull’evoluzione del mercato assicurativo. Al termine della sessione pubblica, riprenderà la sessione ordinaria del congresso per portare a termine le procedure elettorali.

Il tema della sessione istituzionale pubblica è “Il ruolo sociale dell’agente e mercato assicurativo”: in attesa di sentire anche i contributi del panel, qual è la sua visione al riguardo?

L’agente di assicurazione riveste un ruolo importante nel mercato e nella società italiana. Certo è un ruolo che nel corso del tempo si è evoluto e che continua ad evolversi. Molti cambiamenti, anche i più recenti, sono stati indotti dalle nuove normative che hanno sicuramente accresciuto e certificato la nostra professionalità, ma anche imposto non pochi oneri di compliance. Alcuni di questi oneri sono poi stati scaricati a valle, cioè sulla rete intermediaria dalle stesse mandanti. Ora ci attende una nuova fase nella quale accanto alla sfida digitale dobbiamo fare anche i conti con i tentativi di scardinare il nostro impianto di diritti che incide sulla nostra attività. Cambieranno le modalità di relazione, ma resterà il valore, il ruolo, l’apporto che gli agenti di assicurazione hanno sempre garantito nel prestare la loro consulenza alle famiglie e alle imprese italiane. Un ruolo sociale che assume anche una valenza economica. Senza gli agenti la tanto auspicata diffusione della cultura assicurativa in questo paese non potrà compiersi definitivamente.

Intermedia Channel

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