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ANAPA | 27 September 2020

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Insurance Daily: Tacito rinnovo, la situazione in Francia, Germania e Uk

Un sondaggio condotto dal Bipar, su proposta di Anapa Rete ImpresAgenzia, mostra come funziona la clausola negli altri Paesi europei

Il tacito rinnovo ostacola la concorrenza. L’abolizione del meccanismo che permette alle polizze danni di prolungare la propria scadenza di anno in anno porterebbe a un’apertura ancora maggiore della competizione tra operatori e aumenterebbe la mobilità dei clienti, stimolati così a guardarsi intorno alla ricerca, ogni 12 mesi, della polizza migliore, delle condizioni più convenienti e, in ultima analisi, del prezzo più basso. Con questa ratio è stato approvato un emendamento al ddl Concorrenza (provvedimento ormai in cantiere da un anno) che elimina il tacito rinnovo dalle polizze danni non auto, equiparandole sostanzialmente a quelle Rc auto (per cui era già stato proibito il tacito rinnovo dal decreto Sviluppo bis, dell’allora governo presieduto da Mario Monti). Contro questa novità legislativa, per una volta, si sono uniti gli intermediari italiani, pur distinguendosi nelle singole proteste e pressioni.

Un confronto tra mercati simili

Tra queste, un’iniziativa di Anapa Rete ImpresAgenzia che ha chiesto al Bipar, il coordinamento europeo degli intermediari, di approfondire le varie discipline vigenti in Europa in tema di tacito rinnovo. L’obiettivo dell’associazione è capire se in mercati considerati più concorrenziali del nostro la presenza o meno del meccanismo di prolungamento dei contratti comporti vantaggi o svantaggi. Il Bipar ha preparato un questionario che ha presentato ai vari Paesi coinvolti nell’indagine. Guardando caso per caso, scopriamo che la Francia, il Paese più simile per legislazione all’Italia, differenzia le polizze in obbligatorie e non. Per quelle obbligatorie, cioè la Rc auto e quella sull’abitazione, non è previsto il tacito rinnovo, mentre per le altre l’istituto è consentito.

L’importanza di una buona comunicazione

Negli altri due Paesi considerati, Germania e Regno Unito, l’obbligatorietà o meno di una polizza non incide sulle questioni legate al tacito rinnovo. In questi due mercati, l’istituto è comunque in vigore. In Germania è obbligatorio inviare al cliente un preavviso per la comunicazione di disdetta in un periodo compreso tra uno e tre mesi; non viene data, invece, alcuna informazione sul mancato rinnovo ma, nel caso in cui il cliente sia seguito da un intermediario, è compito di quest’ultimo avvisarlo. In questo mercato, comunque, l’impatto dell’abolizione del tacito rinnovo, sostiene la ricerca, sarebbe praticamente ininfluente, poiché nei rami danni le polizze sono già annuali.

In Uk c’è l’invito al rinnovo

Nel Regno Unito, tra il 2013 e il 2014, il legislatore aveva dapprima pensato di abolire il tacito rinnovo, per poi tornare sui propri passi poiché aveva verificato che molti assicurati facevano affidamento su questa clausola: i clienti temevano di dimenticare di rinnovare l’assicurazione, incorrendo così in problemi seri, come circolare senza Rc auto o violare i termini del loro contratto di mutuo. Tuttavia, esistono alcuni contratti in Uk senza tacito rinnovo; in questi casi c’è un’espressa menzione, che è parte della clausola del cosiddetto invito al rinnovo. Infine, i sudditi della Regina si rivolgono spesso al difensore civico (una sorta di giudice di pace) perché confusi sulla presenza o meno del prolungamento automatico nei propri contratti assicurativi. I risultati del questionario del Bipar, fanno sapere da Anapa, sono stati già presentati anche ad alcuni parlamentari italiani, ai quali è stata proposta una modifica dell’emendamento.

Fabrizio Aurilia

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