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ANAPA | 27 September 2020

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Insurance Daily: Pellegrini (Sna), la mancata fusione con Unapass è stata un errore

Secondo la presidente della provinciale di Roma, l’unificazione tra le altre due sigle generaliste e l’Associazione agenti UnipolSai, di Enzo Sivori, rappresenta un bel segnale per la rappresentanza Un’occasione mancata. È così che Giorgia Pellegrini, presidente della provinciale di Roma di Sna, vede la fallita fusione tra il Sindacato nazionale agenti e Unapass. Un’unione che avrebbe potuto rappresentare una grande opportunità. Ora, l’unificazione tra Anapa, Unapass e l’Associazione agenti UnipolSai, di Enzo Sivori, è un bel segnale per la rappresentanza, e anche la scelta della formula organizzativa, modello Agea francese, ha il merito di superare lo storico antagonismo tra organizzazione generalista e gruppo agenti.

Cosa pensa dell’unificazione tra Anapa, Unapass e l’Associazione agenti UnipolSai, di Enzo Sivori?

La nostra categoria, già scarsamente rappresentata dagli organismi nazionali (la maggior parte dei colleghi non è iscritta ad alcuna associazione), ha visto frammentare ancora di più la propria rappresentatività con la nascita di un terzo soggetto sindacale (Anapa) che, senza voler esprimere alcun giudizio rispetto alla scelta dei colleghi usciti da Sna, ha, di fatto, indebolito tutta la categoria. Una semplificazione era auspicabile e pertanto ho guardato con favore a questa unificazione, un processo che non risulta mai particolarmente semplice ma che, se messo in atto, dimostra senso di responsabilità nei confronti di chi si rappresenta. Unire è sempre più difficile che dividere, perché comporta innanzitutto privilegiare il bene comune rispetto alle proprie ambizioni personali e perché necessita di sacrificare un pezzo della propria individualità. Alcuni anni fa, in rappresentanza di Sna, mi ero occupata della possibile unificazione con Unapass, proprio perché credo profondamente in ciò che ho rappresentato e ancora oggi penso che si sia persa una grande opportunità facendo fallire quel progetto. Nello specifico ho apprezzato anche la struttura scelta dai colleghi, molto simile all’Agea francese, che supera lo storico antagonismo tra organizzazione generalista e gruppo agenti, creando un legame realmente sinergico e costruttivo.

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Carla Barin

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