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ANAPA | 19 March 2019

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IL DDL DEL SENATORE DE BERTOLDI SULLA FIGURA DEGLI AGENTI? ANAPA E’ PERPLESSA: «E’ INATTUABILE PER UNA SERIE DI CRITICITA’»

IL DDL DEL SENATORE DE BERTOLDI SULLA FIGURA DEGLI AGENTI? ANAPA E’ PERPLESSA: «E’ INATTUABILE PER UNA SERIE DI CRITICITA’»

7 dicembre 2018 18:16

L’associazione di categoria se la prende anche con il Sindacato nazionale agenti, definendolo «incongruente e incoerente, in quanto invece di preoccuparsi di negoziare l’accordo collettivo di primo livello, impresa-agenti, sceglie di sostenere un provvedimento che andrebbe ad agire sulla norma primaria, in contrasto con i recenti regolamenti Ivass che hanno recepito la Idd», dice il presidente Vincenzo Cirasola.

Il disegno di legge presentato dal senatore di Fratelli d’Italia, sul futuro della figura dell’agente di assicurazione, accolto «col plauso ed entusiasmo» dai vertici del Sindacato nazionale agenti? Per Anapa ImpresAgenzia esprime «numerose perplessità e serie criticità sulla relativa attuazione poiché andrebbe a modificare sostanzialmente l’attuale sistema distributivo del nostro paese, inficiando l’operatività della maggior parte degli agenti, visto che  il 75% è costituita da agenti monomandari e il  25% da  plurimandatari».

Questa l’opinione dell’associazione di categoria presieduta da Vincenzo Cirasola (nella foto), secondo cui «la disdettabilità annuale delle polizze comporterebbe ricadute economiche importanti sulla remunerazione degli oltre 200.000 intermediari iscritti alla sezione E del Rui».

Cirasola, poi, punta l’indice sul comportamento dello Sna, mostrandosi preoccupato «per il fatto che l’altro sindacato di categoria (appunto, lo Sna, ndr), in maniera unilaterale e senza nessun confronto o azione comune, ha sostenuto una proposta di legge che, andrebbe a modificare il codice civile in materia di assicurazioni e che, a nostro avviso, presenta numerose criticità per il futuro degli agenti di assicurazione e degli intermediari iscritti alla sezione E del Rui, che andrebbero valutate e ponderate attentamente».

Per Cirasola, l’atteggiamento dello Sna è «incongruente e incoerente, in quanto invece di preoccuparsi di negoziare l’accordo collettivo di primo livello, impresa-agenti, sceglie di sostenere un provvedimento che andrebbe ad agire sulla norma primaria, in contrasto con i recenti regolamenti Ivass che hanno recepito la Idd e ignorando che il nostro interlocutore principale è Ania».

IL RAPPORTO CON LO SNA – Del rapporto, in generale, con lo Sna, Anapa Rete ImpresAgenzia aveva fatto riferimento anche in un passaggio dell’ultima relazione della giunta in occasione dell’ultimo congresso elettivo di metà novembre scorso.

«Non ci spaventa il pluralismo, il fatto che nel sistema siano presenti due o più associazioni di intermediari, perché riteniamo che in una democrazia sia lecito che ciascuno si riconosca in una o nell’altra associazione, considerando il proprio stile, la propria storia personale, la propria visione», sottolineava la relazione della giunta. «Anche altre categorie professionali, in settori vari o a noi vicini, come i broker, sono presenti con più associazioni (Aiba e Acb) che collaborano tra loro e in più occasioni hanno collaborato anche con noi per degli obiettivi comuni. Speriamo che lo capiscano anche gli attuali dirigenti dello Sna, ai quali continueremo a offrire la nostra disponibilità a collaborare per la tutela degli interessi degli intermediari di assicurazione professionisti, per fare fronte comune nelle battaglie di categoria, nel rispetto della reciproca diversità. Quello che non accetteremo, come non abbiamo fatto in passato, è il pettegolezzo, la chiacchiera fine a sé stessa, le accuse personali frutto di astio e malevolenza».

Fabio Sgroi

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