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ANAPA | 29 November 2020

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GRANDI DIAGNOSI, NESSUNA RISPOSTA

GRANDI DIAGNOSI, NESSUNA RISPOSTA

Secondo gli intermediari tradizionali, le compagnie rischiano di trascurare le esigenze basiche della vita quotidiana delle persone, per assicurare minacce in-assicurabili. Ne è convinto Vincenzo Cirasola, presidente di Anapa Rete ImpresAgenzia, quando durante il dibattito ha sottolineato quanto oggi sia essenziale “garantire la base della vita quotidiana”, rimarcando che “la corsa ad assicurare la pandemia” rischia di essere tempo sprecato. “Occorre invece studiare – ha spiegato Cirasola – prodotti con costi più accessibili a tutti. Se è vero che i rami elementari devono crescere, lo è anche Umberto Guidoni, responsabile della direzione business di Ania e che molte polizze non si riescono a vendere, mentre altre sono troppo costose, anche se le famiglie italiane dicono di non avere soldi e poi spendono migliaia di euro in smartphone”.
I problemi del mercato sono sempre gli stessi: manca la cultura assicurativa, mentre il risparmio fugge dalla copertura del rischio. Da anni, le grandi diagnosi si accompagnano spesso a nessuna risposta, “tranne chiedere all’agente di contattare più e meglio il cliente”, ha detto Cirasola. “Noi siamo in mezzo tra quello ci chiede Ivass e quello che ci chiedono le compagnie”, ha concluso il presidente di Anapa.