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ANAPA | 29 November 2020

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Editoriale e Rassegna stampa settimanale n. 34 del 09/10/2015

Editoriale e Rassegna stampa settimanale n. 34 del 09/10/2015

LA SANITA’ NEL FUTURO DEGLI AGENTI

Cari colleghi,

Su invito del Presidente Cirasola ho partecipato in qualità di rappresentante di Anapa al Convegno “HEALTH INSURANCE SUMMIT” organizzato a Milano da EMF Group. Un convegno dedicato al tema dell’assistenza sanitaria al quale hanno preso parte esperti del settore, rappresentanti della sanità, brokers e agenti assicurativi per dibattere concretamente sulle opportunità sostenibili nell’ambito della assicurazione sanitaria, consapevoli che ci troviamo di fronte ad un nuovo mercato della assicurazione sanitaria in Italia.

 Un’indagine presentata nel corso del convegno ha messo in luce come:

 – gli italiani sono molto più preoccupati rispetto al passato di sostenere spese “out of pocket” e sono preoccupati dalle crescenti liste d’attesa della sanità pubblica;

– una percentuale consistente di intermediari ritiene di potersi specializzare nell’offerta di sanità privata, con possibilità di offrire consulenza di valore;

– è conosciuta e riconosciuta dai più, l’accresciuta offerta di fondi sanitari, mutue e assicuratori che appaiono più impegnati di offrire servizi innovativi per giocare un ruolo più importante e risultare più vicini ai consumatori con le loro offerte.

Questi tre spunti, a mio avviso, ci possono far riflettere su alcune evidenze. Ad esempio che le Compagnie, nell’offerta di polizze individuali (c.d. terzo pilastro) offrano ancora prodotti troppo standardizzati e lontani dalle reali esigenze del cliente, applicando logiche ancora troppo stringenti, si pensi ad esempio alla gestione di malattie croniche recidivanti piuttosto che ai limiti di età stabiliti per l’ingresso in una polizza sanitaria. Inoltre, in termini di innovazione, si stanno dimostrando più all’avanguardia i fondi sanitari e le mutue che puntano molto sull’efficacia della liquidazione, oppure sulla gestione attiva della pratica di rimborso per l’assicurato, con l’ausilio di app dedicate.

Oggi il ramo malattia rappresenta 1,45% del totale dei premi di lavoro diretto delle Compagnie e nel futuro? Io credo che ci siano enormi possibilità e potenzialità sia per i broker sia per le agenzie specializzate, penso ad esempio a degli specialisti di “welfare integrato”, esperti di previdenza e protezione che potrebbero trovare spazio anche all’interno di agenzie tradizionali. Considerando anche il mutato atteggiamento dei consumatori e le possibilità di integrare negli accordi collettivi nazionali l’offerta di polizze di tutela individuale si potrebbero soddisfare i nuovi bisogni della clientela.

 

Come sempre noi agenti siamo pronti a cogliere questa sfida e a fare la nostra parte.

 

 Buona Lettura!

Federico Serrao

Componente della Giunta Esecutiva

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