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ANAPA | 17 January 2021

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Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 24 del 21/07/2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 24 del 21/07/2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

A LUGLIO…DIAMO I NUMERI…!

Cari colleghi,

luglio è il mese delle Relazioni Annuali di Ivass e di Ania, occasioni dalle quali è utile trarre qualche riflessione sullo stato del settore e su quello dell’intermediazione in particolare, in un momento nel quale temi “scottanti” vengono affrontati dalle rappresentanze degli Agenti a vario livello.

Proprietà e trattamento del dato, anche in ottica di Big Data, nuovi modelli di retribuzione improntati alla variabilità e al rapporto tecnico, riflessioni sulla sostenibilità delle Agenzie e sulle successioni nella titolarità, appassionano i tecnici e fanno confliggere diverse posizioni politiche, spesso senza le dovute informazioni.

Ottima occasione questa, allora, per consultare le banche dati delle due istituzioni e, complice il solleone…dare un po’ di numeri!

Il primo dato interessante che emerge dalle statistiche è quello relativo agli iscritti al Registro Unico: 236.597, cui si aggiungono 8.053 intermediari esteri iscritti nell’elenco annesso al Rui. Il dato è in decremento di poco più del 3% per quanto riguarda gli intermediari italiani confermando una tendenza ormai in atto da un po’ di tempo ed è , invece, in aumento di quasi il 2% per quelli esteri. Che il mercato del nostro Paese sia più ambito al di fuori dei propri confini che al suo interno?

Non pare essere così. Se è vero, infatti, che l’incidenza degli intermediari esteri è in aumento, è anche vero che i 4.608 professionisti italiani cancellati sono il frutto di un’ iniziativa massiva volta a depennare i soggetti non operativi e i morosi nel pagamento del contributo di vigilanza. E per quanto riguarda la forma societaria o meno?

L’incidenza delle società agente è stabile confermando che la figura organizzativa prediletta è, almeno per le nuove nomine, quella societaria.

Per quanto concerne la distribuzione territoriale, invece, le regioni con maggior presenza di intermediari professionisti (agenti e brokers) sono la Lombardia seguita dal Lazio, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. L’Umbria ha il maggior numero di Agenti rispetto al Pil (826 Agenti per 1 miliardo di pil) mentre la Campania spicca per la presenza dei broker.

Veniamo alla creazione di valore per i consumatori e per le imprese, in termini di raccolta e di utili.

Facendo riferimento alla tipologia della distribuzione, nel Vita gli sportelli bancari e postali costituiscono ancora il canale maggiormente utilizzato (62,3%) anche se in lieve diminuzione, ma va segnalato che la quota del canale agenziale è passato dal 19,7% del 2015 al 22,1% del 2016 segnando un ritorno importante a fronte del calo in valore assoluto dell’ intermediato da tutti gli altri canali, a dimostrazione del fatto che, la professionalità e la prossimità al cliente sono ancora valori fondamentali. Nel settore Danni la penetrazione del canale agenziale è sostanzialmente stabile (79,9 % rispetto all’ 81,1% del 2015) a conferma del dato precedente anche se vi è una lenta crescita dei canali di vendita diretta, degli sportelli bancari e dei promotori finanziari che si attestano, però, intorno al 5,7%.

Numeri, numeri, numeri….Valgono poco se non si interpretano…..

Proviamo a fare qualche riflessione. Gli Agenti si confermano il canale preferito dagli utenti che si informano via internet, valutano e si documentano ma successivamente, al momento, prediligono la relazione con un professionista. Sarà questo professionista, con la propria competenza, a saper valorizzare la qualità della relazione con un cliente più consapevole ed informato. 

Buona  lettura

 

Paolo Iurasek

Vice Presidente

 

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