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ANAPA | 2 December 2020

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Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 20 del 16/06/2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 20 del 16/06/2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

QUANTO VALGONO PER NOI LE INFORMAZIONI DEI NOSTRI CLIENTI?

Cari colleghi,

a seguito della liberalizzazione del mercato assicurativo, le informazioni relative agli assicurati che noi quotidianamente raccogliamo e utilizziamo per le nostre attività di Agenti, hanno assunto un valore rilevantissimo di cui da tempo le Compagnie si sono accorte.

È ancora aperto il dibattito riguardo la proprietà del dato del cliente: dell’intermediario o della compagnia? E soprattutto i limiti e i vincoli entro i quali gli agenti devono muoversi per non incorrere in contenziosi potenzialmente molto pesanti.

Basti ricordare alcune cause intentate da qualche Compagnia verso i propri agenti che, utilizzando i dati da essi stessi raccolti, venuto meno il rapporto agenziale, avrebbero violato il diritto di proprietà industriale della Compagnia sui dati personali dei propri clienti, con richieste di risarcimenti milionarie!

In questo quadro, si inserisce la recente notizia che riporta che il Gruppo Agenti Generali Italia ha sottoscritto un importante innovativo accordo proprio sulla contitolarità dei dati personali dei clienti. Infatti proprio su un tema così spinoso e potenzialmente rischioso per la categoria, forse finalmente si comincia a fare chiarezza, riconoscendo agli agenti un ruolo centrale, oltre che nella distribuzione dei prodotti, anche nella gestione dei clienti.

Il principio fondamentale di quest’accordo, così come riportato dalla stampa specializzata, si basa sul riconoscimento agli agenti della contitolarità dei dati personali del cliente, dando la possibilità di informare i propri clienti di un eventuale passaggio ad altra Compagnia e introducendo anche la non trascurabile semplificazione con la possibilità di raccogliere un solo modello di privacy a beneficio sia dell’agente che della Compagnia.

Inoltre prevede anche l’assegnazione diretta agli agenti di quei clienti acquisiti dalla Compagnia tramite i canali on-line – con relative provvigioni (di normale capitolato, senza alcuna riduzione), ma soprattutto (questa è secondo me una notizia destinata a fare scuola) in caso di interruzione del mandato agenziale per pensionamento premorienza o invalidità, l’agente avrebbe diritto ad una indennità integrativa in ragione di ogni anagrafica inserita.

Il riconoscimento di questo istituto, sebbene tutto da definire dal lato economico con uno specifico accordo a latere, apre, da un punto di vista delle relazioni industriali tra compagnie ed agenti, la possibilità di nuovi scenari molto interessanti.

Comunque, il risultato raggiunto dal Gruppo Agenti Generali Italia, GA- GI, unitamente a qualche altro tentativo concretizzato da pochi altri gruppi aziendali con esito più o meno fortunato, rappresenta di sicuro anche un’ulteriore sollecitazione verso la ripresa di un confronto costruttivo “ANIA – agenti”, per il rinnovo dell’accordo nazionale scaduto ormai nel 2003.

Complimenti al Gruppo Agenti Generali Italia ed al suo Presidente, perché sono convinto che oltre ad aver siglato un accordo molto importante con la propria mandante, ha diffuso un virus che speriamo contagi al più presto tutti.

Buona lettura!

Renzo Di Lizio
Componente Giunta Esecutiva Nazionale