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ANAPA | 27 January 2021

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Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 12 del 22/04/2016

Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 12 del 22/04/2016

EFFETTO ANTI-CONCORRENZA DAL DECRETO CONCORRENZA

Cari colleghi,

in Italia ci sono pochi settori che, come quello assicurativo, negli ultimi dieci anni sono stati oggetto di un gran numero di interventi da parte del legislatore Italiano; alcuni interventi sono stati utili per modernizzare il settore ma molti invece lo hanno reso più ingessato, più burocratico e meno concorrenziale.

Anziché intervenire con un Testo Unico sulle Assicurazioni, come nel caso del Codice delle Assicurazioni, il legislatore ha preferito un’azione intensa ma non organica, generando così molta più confusione che trasparenza e chiarezza, tanto per gli operatori quanto per il consumatore.

Memorabili rimangono gli interventi sulle assicurazioni fatti nell’ambito del Decreto “per l’internazionalizzazione delle imprese” o per “il rilancio del turismo in Italia” o nei cosiddetti “Mille-proroghe”.

Come se non bastasse, il 30 marzo scorso in Commissione Industria del Senato, nell’ambito della discussione del Dlg “Concorrenza”, è stato approvato un emendamento che vieta la tacita proroga!

L’abrogazione del Tacito Rinnovo rende la polizza annuale, quand’anche stipulata con la stessa compagnia, a tutti gli effetti, un nuovo contratto distinto ed autonomo dal precedente e quindi senza quella continuità garantita, invece, in caso di operatività del tacito rinnovo. Conseguentemente tutti gli obblighi di dichiarazione di sinistri, tutti i fatti o circostanze di cui sia a conoscenza l’assicurato devono obbligatoriamente essere resi alla Compagnia pena la decadenza al diritto del risarcimento, parziale o totale, di eventuali danni subiti o causati.

Si consegna così un maggior potere alle imprese di assicurazione che potranno ridefinire ogni anno nuove condizioni anche di prezzo e/o esclusioni di garanzia o addirittura di rifiuto del rinnovo della copertura: pensiamo a cosa potrebbe accadere nelle polizze malattia, infortuni, Rc-professionale o cauzioni, solo per citarne alcune!

A proposito del ramo Cauzioni, pensiamo con preoccupazione alle possibili scoperture cui i beneficiari potrebbero incorrere e tra questi le Pubbliche Amministrazioni, vista la diffusione di anzidette garanzie nel settore degli Appalti Pubblici.

L’assicurato sarà sempre più esposto ad aumenti di prezzo e/o a peggioramenti di garanzia. Gli Intermediari per sopportare l’indubbio incremento dei carichi di lavoro, derivanti dalla ri-contrattazione annuale di ciascuna polizza, e per una tutela dell’assicurato e del valore della propria impresa, saranno portati a modificare il proprio portafoglio da annuale a poliennale.

L’effetto che si produrrà sarà quello di una “ingessatura” del mercato e quindi di una riduzione del tassi di concorrenza.

Un’oggettiva riduzione delle tutele del consumatore, un aggravio di costi per gli intermediari e una riduzione della concorrenza nel settore assicurativo rappresentano obiettivi del tutto opposti a quelli che un Ddl Concorrenza dovrebbe perseguire.
E in Europa la tacita proroga come è disciplinata?

I singoli Paesi hanno fatto interventi differenti tenendo in forte considerazione le caratteristiche del proprio mercato interno. Recentemente la Francia, a quanto ci risulta, lo ha vietato nei rami che sono obbligatori per legge. Rimanendo ai “fatti di casa nostra”, molte Associazioni dei Consumatori e tutte le Rappresentanze degli Intermediari hanno espresso un fondato giudizio negativo sul merito dell’emendamento approvato.

Alla luce di tutto ciò, come Anapa Rete ImpresAgenzia ci siamo attivati da subito chiedendo alle istituzioni, nei diversi incontri che abbiamo avuto e che proseguono, lo stralcio dell’anzidetto emendamento ovvero l’approvazione di un emendamento correttivo.

Buona lettura!

Massimo Congiu
Past President Nazionale