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ANAPA | 28 October 2020

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Editoriale e rassegna stampa settimanale n.12 del 21 aprile 2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

Editoriale e rassegna stampa settimanale n.12 del 21 aprile 2017 di ANAPA Rete ImpresAgenzia

WELFARE PER POCHI, PROTEZIONE PER TUTTI

Cari colleghi,

anche quest’anno ho partecipato come relatore all’Italy Protection Forum, dove ho avuto la possibilità di esprimere le mie considerazioni in merito a questo settore, che a mio avviso è cruciale non solo per noi agenti, ma anche per i nostri clienti.

La minore protezione assicurata oggi dal welfare, così come i cambiamenti che stanno attraversando la nostra industria, rendono questo segmento uno dei più appetibili per il prossimo futuro. Peccato però che, noi agenti dobbiamo ancora oggi scontrarci con la mancanza di una cultura assicurativa, anche basica, che faccia comprendere ai clienti/risparmiatori che riempire il proprio conto corrente di liquidità, con denaro che visti i tassi di interesse non è più remunerato, neanche con i conti deposito, non è più sufficiente a garantire la possibilità di affrontare l’imprevisto. Non è un caso che il nostro paese, ancora oggi, soffra di un livello di sotto-assicurazione, ma questo perché negli anni non si è investito nell’educazione finanziaria e non è stato possibile effettuare il passaggio che è già avvenuto in molti altri paesi da “risparmiatori” a “investitori”. Così viviamo nella contraddizione di vedere i nostri clienti comprare l’ultimo smartphone immesso sul mercato, ma non proteggere loro stessi da possibili insidie legate alla famiglia, all’azienda, alla casa, dai rischi atmosferici, sismici, ecc.

Ecco che qui dovremmo e dobbiamo entrare in gioco noi e il ruolo sociale che ricopriamo nell’essere anche alfabetizzatori di un mercato che si è troppo spesso seduto su se stesso. Dobbiamo essere gli artefici del cambiamento ontologico dei nostri clienti, dobbiamo accompagnarli nel viaggio della protezione e far capire loro che ci sono dei bisogni che oggi vanno soddisfatti con delle coperture appropriate e che non possiamo rimandare a domani queste decisioni. O perlomeno che non dobbiamo aspettare che il sinistro o l’evento negativo accada per rifletterci. Forse potremmo partire da un semplice esempio. Quanto sta a cuore lo smartphone ai nostri clienti? Cosa succederebbe se gli rubassero il nuovo telefono? Sarebbero disposti a pagare una protezione contro il furto di quest’ultimo, che magari stanno pagando a rate o con l’abbonamento telefonico? Ebbene partendo dai dei piccoli esempi potremmo far capire loro quanto oggi sia necessario sottoscrivere delle polizze sul ramo salute e infortuni, sulla casa e altro.

Io sono convinto che i tempi siano maturi e che in questo settore possiamo veramente essere gli artefici del futuro.

Buona lettura!
Vincenzo Cirasola
Presidente Nazionale

 
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