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ANAPA | 16 November 2018

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Editoriale e Rassegna Stampa settimanale di ANAPA n. 25 del 03.07.2015

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TRATTATIVE CON ANIA: RISEDIAMOCI AL TAVOLO

Cari colleghi,

sono appena rientrato dall’assemblea Ania che si è svolta nella mattina di giovedì 2 luglio a Roma, dove ho partecipato in rappresentanza della nostra associazione. Nel corso della sua relazione annuale Aldo Minucci, presidente dell’associazione delle imprese, ha sottolineato come l’industria assicurativa, seppure viva in un contesto di mercato difficile, si presenti solida e in crescita, anche se questi risultati positivi, aggiungerei io, non ricadono sulla redditività degli agenti.

Altra questione importante, sottolineata dal presidente di Ania, riguarda il mercato della distribuzione assicurativo. Minucci ha detto che “si è accentuata la tendenza alla multicanalità, in particolare con banche e poste che intermediano il 60% delle polizze vita” e ha spiegato che il dialogo con le rappresentanze sindacali degli agenti, che si è bruscamente interrotto dopo il riavvicinamento (che era avvenuto proprio grazie ad ANAPA, dopo 7 anni di chiusura totale), “è il frutto di un atteggiamento rigido e di chiusura da parte del Sindacato Nazionale degli Agenti (SNA)”.

Stesso atteggiamento che, secondo il presidente di Ania, si è riflesso e perpetrato anche in occasione del salvataggio del nostro Fondo Pensione Agenti. Egli, infatti, ha ricordato che Ania aveva proposto – cito testualmente – “un piano di riequilibrio incentrato sul passaggio immediato al regime a contribuzione definita, l’aumento della contribuzione ordinaria annuale, più un contributo una tantum, a carico delle imprese; infine un’adeguata riduzione del valore delle posizioni previdenziali degli agenti in attività. Due sindacati degli agenti l’hanno condivisa (ndr ANAPA e Unapass), ma essa non ha trovato accoglimento da parte dello SNA che voleva mantenere il modello a prestazione definita e da richieste di contributi straordinari da parte delle imprese. Il mancato raggiungimento di un accordo fra le parti sociali ha determinato il commissariamento del Fondo ad opera della COVIP.”

Ora, noi di ANAPA, non vogliamo ulteriormente polemizzare e vorremmo porre fine a questa “rissa” tra di noi, augurandoci vivamente che chi dice di avere a cuore il futuro della nostra professione, inizi a sedersi ai tavoli delle trattative con un atteggiamento di apertura e di confronto e non di scontro a prescindere o bieco ostruzionismo che non ha portato fino ad oggi nessun risultato per noi professionisti, se non danni indiretti; con la speranza che non si trasformino successivamente in danni diretti, visto che la trattative per il rinnovo dell’accordo ANA riguarda da vicino tutti noi, con particolare urgenza all’istituto della rivalsa, così come al salvataggio dei versamenti al Fondo Pensione Agenti.

Tutto ciò a tutela anche delle nuove generazioni, che rappresentano il futuro della nostra professione, che è nata circa 200 anni fa e dobbiamo fare di tutto perché proseguì nel tempo. Noi di ANAPA siamo pronti a iniziare un nuovo percorso di costruttivo dialogo, tralasciando i personalismi e rancori tra le varie rappresentanza degli agenti, per confrontarci in modo condiviso con Ania.

Buona lettura
Vincenzo Cirasola
Il presidente nazionale

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