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ANAPA | 5 December 2020

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Editoriale e Rassegna stampa settimanale n. 13 del 6/05/2016

Editoriale e Rassegna stampa settimanale n. 13 del 6/05/2016

ASSICURATORI: PRENDIAMOCI IL FUTURO

Cari colleghi,

che l’assicurazione possa giocare un ruolo nel rilanciare l’economia ne siamo sempre stati convinti. E’ uno dei paradigmi che accompagna la nostra professione, quella di agente di assicurazione, che si ritrova a dover fronteggiare da una parte la scarsa cultura assicurativa del paese e dall’altra la miopia delle istituzioni che, invece di creare delle agevolazioni fiscali, si sono sempre abbattute in maniera tranchant sul settore. Basti vedere anche l’ultimo intervento sul tacito rinnovo.

Ho apprezzato la lettura della riflessione dell’esperto di Accenture, che individua tre direttrici attorno alle quali dovrà giocare un ruolo fondamentale l’innovazione: investimenti sull’asset distributivo; innovare non solo l’offerta ma anche i servizi e, infine, una collaborazione tra pubblico e privato, che possa capire più da vicino quali sono i segmenti e i settori sui quali poter crescere.

E’ indubbio che nel futuro il welfare che ci ha accompagnato fino ad oggi non sarà più lo stesso e che, sul fronte previdenziale e sanitario, il ruolo del pubblico dovrà sempre più essere sostituito da un intervento privato. Su questo fronte però, il solo ruolo del privato è inefficace. Abbiamo visto gli scarsi risultati che la previdenza complementare ha ottenuto fino ad oggi, senza il supporto di una vera opera di informazione che deve però essere svolta dal pubblico. Se pensiamo a quello che è accaduto con la riforma del TFR, abbiamo un’idea subito evidente di ciò a cui ci riferiamo. Speriamo che gli stessi risultati non si avranno oggi, dopo l’invio della famosa “busta arancione” a tutti i lavoratori dipendenti.

Anche sul fronte sanitario assisteremo presto a un collasso. Tra l’altro sia la spesa previdenziale, sia quella sanitaria, sono le due componenti che pesano maggiormente sul debito pubblico italiano, quindi è lecito aspettarsi che presto ci sarà una svolta.

E’ qui che noi agenti, noi associazioni di categoria, insieme all’industria assicurativa, dovremmo giocare un ruolo fondamentale. Io credo che gran parte dei clienti oggi sia più propensa almeno ad ascoltare delle proposte in merito, anche sul tema catastrofale, senza aspettare la scure dell’obbligatorietà.

Il problema, però, è capire se oggi le compagnie vogliono veramente seminare insieme agli agenti per poi raccogliere i frutti equamente, oppure intendono mal celatamente ignorare o, peggio ancora, sfruttare i propri agenti per raccogliere i frutti di questa semina per conto loro?

Buona lettura!

Vincenzo Cirasola
Presidente Nazionale

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