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ANAPA | 27 September 2020

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Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 25 del 16/09/2016

Editoriale e rassegna stampa settimanale n. 25 del 16/09/2016

DEMATERIALIZZAZIONE DEL CERTIFICATO E CONTRASSEGNO.  SI… NO… FORSE

Cari colleghi,

il provvedimento IVASS N. 41 del 22 dicembre 2015, emanato con la finalità di rispondere all’esigenza di armonizzare le disposizioni regolamentari e di equiparare le possibili modalità di distribuzione, non certo quindi per alleggerire l’attività burocratica nelle nostre agenzie, ha generato in questi mesi un interessante dibattito su tutta la stampa specializzata circa la necessità di continuare a portare con sé in macchina il certificato e contrassegno.

Il problema si è posto poiché non di rado, in caso di verifica da parte degli organi di polizia stradale, l’automobilista ignaro, si è trovato nella situazione spiacevole di vedersi sequestrato il veicolo pur avendo pagato il premio, in quanto, per qualche strana ragione a lui sconosciuta, ciò non risultava dalla verifica in banca dati.

Articoli di stampa e blog dedicati hanno cercato di rispondere alle domande dei clienti, tra le quali le più comuni: “Basta avere con sé una semplice fotocopia, la stampa di una e-mail, oppure è necessario avere l’originale?”
Inutile dire che questa situazione ha generato una grande confusione nei nostri clienti automobilisti e talvolta purtroppo anche tra gli operatori del settore.

Rileggendo il testo del suddetto provvedimento, d’altro canto, qualche dubbio sorge spontaneo, soprattutto quando dice che “…la trasmissione del certificato di assicurazione avviene su supporto cartaceo tramite posta o, ove il contraente abbia manifestato il consenso ai sensi della legge, su supporto durevole, anche tramite posta elettronica etc, etc… La trasmissione della carta verde avviene su supporto cartaceo!”

Erano inevitabili, a questo punto, una serie di riflessioni operative all’interno delle forze dell’ordine ed infatti con una circolare del 1 settembre 2016, il Ministero dell’Interno ha finalmente fornito dei chiarimenti per non incorrere in discussioni con gli automobilisti.

In sintesi, poiché le banche dati che attestano la copertura assicurativa non sono completamente aggiornate, il Viminale ammette che gli automobilisti possano esibire agli agenti in divisa il certificato e contrassegno in formato digitale oppure una stampa non originale… ma non basta; il coordinamento dei servizi di polizia stradale ha diramato una serie di istruzioni operative che evidenziano l’obbligo di avere sempre nel cruscotto il certificato di assicurazione, e consigliano di portare dietro sempre l’attestazione di avvenuto pagamento del premio ed una copia del contratto perché i documenti risulteranno sempre prevalenti rispetto a ciò che si può ricavare dalla banca dati!!

Ma allora siamo tornati indietro rispetto a quanto il provvedimento numero 41 dell’IVASS si prefiggeva? Posso solo dire che in questi mesi (come è successo anche nella mia agenzia) ci sono stati automobilisti fermati dalla polizia stradale e risultati privi di copertura assicurativa (secondo la banca dati).

Come hanno risolto il problema? Semplice, hanno contattato il loro agente di fiducia che, a qualsiasi ora, ha provveduto ad inviare la documentazione necessaria a dimostrare l’avvenuto pagamento….

Lo stesso servizio quei clienti lo avrebbero avuto se la polizza fosse stata acquistata su internet? Come si può pensare quindi di fare un regolamento che voglia equiparare a tutti i costi le diverse modalità di distribuzione mettendo sullo stesso piano un Agente professionista che risponde ad ogni ora, rispetto ad un numero verde di un call center? A voi le conclusioni.

Buona lettura!

Renzo Di Lizio
Membro Giunta Nazionale ANAPA

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