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ANAPA | 23 September 2020

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COMUNICATO STAMPA: POSTE E RC AUTO – ANAPA RETE IMPRESAGENZIA SCRIVE AL MINISTRO DI MAIO “FERMATE IL PROGETTO DI POSTE. LA RC NON È UNA COMMODITY, NECESSITA DI PROFESSIONISTI E CONSULENTI ADEGUATI A TUTELARE I SOTTOSCRITTORI”

COMUNICATO STAMPA: POSTE E RC AUTO – ANAPA RETE IMPRESAGENZIA SCRIVE AL MINISTRO DI MAIO “FERMATE IL PROGETTO DI POSTE. LA RC NON È UNA COMMODITY, NECESSITA DI PROFESSIONISTI E CONSULENTI ADEGUATI A TUTELARE I SOTTOSCRITTORI”

COMUNICATO STAMPA

POSTE E RC AUTO – ANAPA RETE IMPRESAGENZIA SCRIVE AL MINISTRO DI MAIO “FERMATE IL PROGETTO DI POSTE. LA RC NON È UNA COMMODITY, NECESSITA DI PROFESSIONISTI E CONSULENTI ADEGUATI A TUTELARE I SOTTOSCRITTORI”

 

Lettera inviata al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali: «L’ingresso del colosso postale nel mercato assicurativo sarebbe un’operazione inaccettabile e scorretta. Chiediamo a Di Maio di intervenire affinché tale disegno non si concretizzi, accogliendo le nostre osservazioni e condividendo le nostre preoccupazioni».

Non si ferma l’attività istituzionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia. Dopo l’avvio della nuova legislatura e il proseguimento dell’attività parlamentare e delle diverse commissioni, l’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola ha scritto con urgenza e solerzia al nuovo Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, onorevole Luigi Di Maio, per esprimere i timori dell’associazione e suoi rappresentanti relativamente al nuovo progetto di Poste Italiane.

L’associazione romana, aderente al sistema Confcommercio, membro del Bipar (European Federation of Insurance Intermediaries) ed iscritta al registro trasparenza del Mise ha illustrato al neo-ministro tutte le preoccupazioni relative all’ingresso di Poste Italiane nel mercato assicurativo e finanziario. Entrata che potrebbe mettere a rischio i 300.000 posti di lavoro di coloro che operano nel settore tra agenti, impiegati, collaboratori. Un patrimonio umano da proteggere. Per queste ragioni il presidente di ANAPA si è rivolto direttamente a Di Maio chiedendo un incontro per spiegare di persona la situazione.

Cirasola è stato fra i primi, già nella scorsa primavera, a lanciare l’allarme riguardo al progetto delle Poste: individuare uno o più partner, per vendere nei 13.000 sportelli “gialli” in una prima fase delle polizze Rc Auto, senza escludere, in un secondo momento, di occuparsi del mercato dei rami danni.

«Non è infatti accettabile – dichiara Cirasolache una società il cui 35% è ancora in mano a Cassa Depositi e Prestiti, la cui forza è determinata dalla capillarità territoriale costituita da 13mila sportelli in tutta Italia realizzati a suo tempo con soldi pubblici, decida di fare concorrenza ai privati sfruttando la propria posizione dominante».

«Rc Auto è un mercato delicato e in piena trasformazione che oggi più che mai richiede una consulenza professionale e specialistica. La raccolta premi degli ultimi dieci anni si è ridotta di circa 10 miliardi e questo può far pensare che sia una prodotto-commodity» continua Vincenzo Cirasola, presidente di ANAPA Rete ImpresAgenzia. «Niente di più sbagliato. Anche in tale ramo il cliente sottoscrittore deve essere accompagnato da professionisti che sappiano spiegargli tutti i dettagli della polizza e lo tutelino, in risposta anche allo spirito delle direttive europee di nuova emanazione, come ad esempio la IDD. Ripeto, come più volte ho detto, che non siamo contrari alla concorrenza purché tutti gli attori agiscano nello stesso playing field» conclude Cirasola.

 

Roma 16 luglio 2018

Ufficio Stampa
ANAPA Rete ImpresAgenzia