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ANAPA | 26 September 2020

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COMUNICATO STAMPA – IL GOVERNO HA APPROVATO IL RECEPIMENTO DELLA IDD. RECEPITE LE ISTANZE DI ANAPA: NO ALL’OBBLIGO DI DICHIARARE LE PROVVIGIONI E INCENTIVI DEGLI INTERMEDIARI, CHE NON AVREBBE PORTATO ALCUN VANTAGGIO AL CONSUMATORE

COMUNICATO STAMPA – IL GOVERNO HA APPROVATO IL RECEPIMENTO DELLA IDD. RECEPITE LE ISTANZE DI ANAPA: NO ALL’OBBLIGO DI DICHIARARE LE PROVVIGIONI E INCENTIVI DEGLI INTERMEDIARI, CHE NON AVREBBE PORTATO ALCUN VANTAGGIO AL CONSUMATORE

COMUNICATO STAMPA

IL GOVERNO HA APPROVATO IL RECEPIMENTO DELLA IDD

RECEPITE LE ISTANZE DI ANAPA: NO ALL’OBBLIGO DI DICHIARARE LE PROVVIGIONI E INCENTIVI DEGLI INTERMEDIARI, CHE NON AVREBBE PORTATO ALCUN VANTAGGIO AL CONSUMATORE

La politica del dialogo e del confronto costruttivo continua a produrre risultati concreti: il Consiglio dei Ministri riunitosi mercoledì 16 maggio, ha dato il via libera in via definitiva al decreto per il recepimento della IDD (Insurance Distribution Directive), che introduce significative novità in materia di distribuzione assicurativa e nella rispettiva disciplina, al fine di allineare la normativa nazionale alle più recenti disposizioni introdotte dalla direttiva (UE) 2016/97 in materia, che dopo 13 anni ha aggiornato la precedente direttiva IMD1 entrata in vigore nel 2006.

Per ANAPA Rete ImpresAgenzia si tratta di un primo passo positivo che premia il dialogo costruttivo e non l’ostruzionismo. Infatti il Governo ha accolto tutte le istanze presentate da ANAPA Rete ImpresAgenzia, insieme ad AIBA e ACB, le associazioni che rappresentano i broker, in particolare, per quanto riguarda l’inserimento «dell’obbligo di imparzialità», che era stato richiesto da un altro sindacato degli intermediari assicurativi, prima il Senato e ieri il Governo hanno accolto la richiesta di ANAPA di sostituire il termine di «imparzialità» con «equità e onestà», certamente più razionale e consono all’attività di intermediario, che lavora percependo delle provvigioni.

Nel testo definitivo sono state recepite altre modifiche avanzate dalle associazioni degli intermediari, ma fondamentale è stato l’accoglimento, da parte del Governo, della richiesta di ANAPA riguardo la cosiddetta hard disclosure, ovvero l’obbligo per gli intermediari di comunicare al cliente non solo la natura del compenso ricevuto in relazione al contratto distribuito, ma anche in modo analitico gli importi relativi alle provvigioni e agli incentivi. Tale circostanza è stata oggetto di discussione in entrambe le commissioni speciali di Camera e Senato. Alla Camera, la condizione originariamente prevista nella bozza di parere era stata stralciata in sede di approvazione dello stesso. Al Senato, invece, era stata di fatto re-inserita. Secondo il parere di ANAPA, accolto dal Governo, l’hard disclosure non avrebbe prodotto alcun vantaggio ai clienti finali.

Un risultato, quindi, molto positivo per l’intera categoria grazie alla determinazione di ANAPA che, insieme ad AIBA ed ACB, aveva inviato, il 14 maggio, una nuova lettera al MISE, per ribadire le sue osservazioni affinché la trasposizione non riportasse aspetti critici per gli intermediari che, se inseriti, avrebbero messo a rischio il futuro della categoria stessa.

«Si tratta di un risultato molto importante – commenta, visibilmente soddisfatto, il presidente nazionale di ANAPA, Vincenzo Cirasola – L’inserimento del conteggio analitico delle nostre provvigioni, infatti, avrebbe trasformato il decreto in “suicida agenti” in quanto l’origine del provvedimento proveniva paradossalmente dalla richiesta di imparzialità avanzata da un’altra associazione di categoria. Ora – prosegue Cirasola – guardiamo al futuro: il prossimo passaggio sarà la messa a punto della regolamentazione di secondo livello con IVASS. Anche in questo caso, difenderemo gli interessi della categoria con il metodo che ci contraddistingue e che si è rivelato il più efficace: la politica del confronto e non quella dello scontro urlato».

 

Roma, 18 maggio 2018

Ufficio Stampa
ANAPA Rete ImpresAgenzia