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ANAPA | 22 May 2019

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COMUNICATO STAMPA: FONAGE, TUTTI I DUBBI DI ANAPA: «LE INCOGNITE PER IL FUTURO SONO ANCORA TROPPE. SERVE PIU’ PLURALISMO E CHIAREZZA SU VARI ARGOMENTI»

COMUNICATO STAMPA: FONAGE, TUTTI I DUBBI DI ANAPA: «LE INCOGNITE PER IL FUTURO SONO ANCORA TROPPE. SERVE PIU’ PLURALISMO E CHIAREZZA SU VARI ARGOMENTI»

COMUNICATO STAMPA

FONAGE, TUTTI I DUBBI DI ANAPA: «LE INCOGNITE PER IL FUTURO SONO ANCORA TROPPE. SERVE PIU’ PLURALISMO E CHIAREZZA SU VARI ARGOMENTI»

L’associazione soddisfatta per l’annunciato aumento delle prestazioni pensionistiche, a condizione che questa valga solo per i “falcidiati” escludendo i “fortunati” neo iscritti, post riforma statutaria. Ma lamenta scarsa rappresentatività negli organismi direttivi e teme per la tenuta dei risultati nel prossimo futuro: «Siamo sicuri che le performances di quest’anno potranno ripetersi? E ancora, dove sono le risposte alle domande che abbiamo posto da tempo?

Niente da fare. La lista «Insieme per il cambiamento», formazione presentata proprio da ANAPA Rete ImpresAgenzia, che rappresenta circa il 30% degli agenti iscritti a FONAGE e che aveva chiesto l’elezione di un rappresentante all’interno nel nuovo CdA e del Collegio Sindacale, nominati lo scorso 17 aprile, si è vista respingere l’istanza. Una circostanza ritenuta grave dai vertici dell’associazione, che invocano il valore del pluralismo e non rinunciano a dire la loro sulla situazione del Fondo.

Se è vero che ANAPA ha manifestato soddisfazione per la comunicazione da parte del presidente del Fondo, di aver presentato alla Covip una formale richiesta di aumento delle prestazioni pensionistiche nella misura del 6-7% a fronte di un avanzo di 29 milioni di euro, è altrettanto vero che le perplessità restano parecchie. Prima fra tutte il fatto che, per ANAPA, di tale incremento dovrebbero beneficiarne soltanto i pensionati «falcidiati» negli anni scorsi e non certo gli oltre 100 «fortunati», che si sono iscritti a FONAGE lo scorso anno, dopo la riforma statutaria, senza aver saldato gli arretrati.

ANAPA entra poi nel merito dell’analisi del bilancio esprimendo più di un dubbio. Certo, i numeri sono positivi, ma – ed è questa la domanda che si pone ANAPA – vi sono o no le condizioni affinché queste performances possano essere ripetute anche in futuro? Dalle parti di via Guido D’Arezzo a Roma, si fa infatti notare che il bilancio riporta i valori dei titoli al prezzo di acquisto storico e non a quello del valore attuale. Non solo l’utile è stato realizzato con movimentazione dei BTP, dato il salire e lo scendere dello spread. E infatti, non a caso, il portafoglio titoli di Stato è aumentato. Ma allora cosa succederebbe se lo spread si stabilizzasse? Sarebbe possibile replicare il risultato di questo bilancio? E se per ovviare a questa situazione, per ipotesi, si scegliesse di investire in titoli alternativi a maggiore rendimento, occorrerebbe certamente prestare molta attenzione, perché si rischierebbe di finire in acque pericolose e non esplorate.

ANAPA chiede anche più chiarezza riguardo al patrimonio immobiliare, facendo notare che il recupero sostanzioso dei canoni d’affitto rappresenta un’«una tantum» e che i costi di gestione dovrebbero essere sicuramente meno elevati di quelli prospettati.

Infine ANAPA ricorda di essere ancora in attesa delle risposte alle domande (clicca qui… o che trovate in allegato) riguardo al dossier del commissario, ai 25 milioni risparmiati dall’ANIA grazie allo SNA e alla trasparenza sull’effimera prestazione definitiva.

Insomma, nonostante qualche buona notizia – frutto anche del pressing di ANAPA per indirizzare le scelte del Fondo – per l’associazione sul futuro di FONAGE resta ancora più di un’incognita. E la strada da percorrere è ancora lunga e non priva di insidie.

Roma, 29 aprile 2019

Ufficio Stampa
ANAPA Rete ImpresAgenzia