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ANAPA | 20 January 2022

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COMUNICATO STAMPA ANAPA – ANAPA ESPRIME APPREZZAMENTO SUI NUOVI CHIARIMENTI DELL’IVASS IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA

COMUNICATO STAMPA ANAPA – ANAPA ESPRIME APPREZZAMENTO SUI NUOVI CHIARIMENTI DELL’IVASS IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA

COMUNICATO STAMPA  

ANAPA ESPRIME APPREZZAMENTO SUI NUOVI CHIARIMENTI DELL’IVASS IN MATERIA DI DISTRIBUZIONE ASSICURATIVA

 

ANAPA Rete ImpresAgenzia, associazione di rappresentanza degli Agenti di assicurazione professionisti, ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti dei chiarimenti pubblicati dall’IVASS poco prima di Natale relativi al rispetto della disciplina in vigore sulla distribuzione assicurativa. Nelle nuove Q&A diffuse dall’autorità di vigilanza è stata data una risposta positiva ad alcune delle richieste che ANAPA aveva sollevato nei mesi scorsi, oggetto di un approfondito confronto con l’IVASS. Le risposte alle FAQ, però, contengono i chiarimenti rispetto a quesiti di interesse generale per il settore assicurativo; non includono dunque risposte a istanze che richiedono modifiche alle diposizioni IVASS – per le quali è comunque necessario avviare procedure di pubblica consultazione, come previsto dal Regolamento IVASS 3/2013.

Tra le istanze rimaste in sospeso, ci sono alcune importanti questioni sollevate da ANAPA, riguardanti soprattutto le disparità di trattamento sulla comunicazione degli incentivi, che attualmente penalizzano gli agenti di assicurazione (iscritti alla sezione A del RUI), nonché le disposizioni sulla pubblicazione delle provvigioni. Quest’ultimo obbligo, non previsto dalla direttiva IDD sulla distribuzione assicurativa, può a giudizio dell’associazione rivelarsi fuorviante per i clienti per i quali ciò che importa, in definitiva, è il prezzo finale del servizio assicurativo prestato (comprensivo delle provvigioni) e la qualità delle garanzie acquistate. Bene ha fatto il legislatore europeo a limitare gli obblighi di comunicazione alla natura della remunerazione senza includere nell’obbligo anche il dettaglio sul quantum. Sono problematiche importanti sulle quali ANAPA continuerà ad esercitare una costante pressione anche nei prossimi mesi.

L’associazione degli agenti plaude soprattutto al chiarimento dell’IVASS sulle fattispecie di violazioni comportamentali considerate “di maggiore gravità”, tali da giustificare la “revoca” del rapporto con l’intermediario da parte della compagnia mandante. L’autorità, raccogliendo il suggerimento di ANAPA, che è stata l’unica organizzazione sindacale a chiedere questa istanza, ha precisato che simili violazioni debbano essere “reiterate” per imporre la rescissione del rapporto, così da evitare che un singolo episodio, suscettibile di essere diversamente valutato a un esame più attento, possa avere gravi ripercussioni per un agente assicurativo.

Ugualmente positivo è il giudizio di ANAPA per quanto riguarda gli obblighi di registrazione della conversazione telefonica. Recependo anche in questo caso il punto di vista dell’associazione, l’IVASS ha chiarito che i suddetti obblighi debbano insistere soltanto nei casi in cui la “distribuzione delle polizze sia organizzata per essere effettuata con mezzi di comunicazione a distanza” e non nei casi di distribuzione cosiddetta ibrida, divenuti frequenti nel periodo della pandemia, in cui gli intermediari comunicano con i propri clienti ricorrendo a piattaforme telematiche come modalità di rapporto non esclusiva.

Le nuove Q&A pubblicate dall’Ivass – ha commentato Vincenzo Cirasola, Presidente di ANAPA Rete ImpresAgenzia – rappresentano la conferma che il dialogo con le autorità, fondato su un confronto aperto e circostanziato sui singoli problemi, produce risultati positivi per la categoria. Questa convinzione ci incoraggia ad andare avanti nella stessa direzione per ottenere riscontri analoghi anche sulle questioni ancora aperte, per le quali auspico che IVASS intervenga al più presto con una nuova pubblica consultazione al fine di attuare un’ampia revisione del Regolamento 40/2018 e di altri regolamenti a questo collegato”.