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ANAPA | 18 August 2018

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ANAPA Rete ImpresAgenzia al ministro del Lavoro: “Fermare il progetto di Poste Italiane sull’Rc auto”

ANAPA Rete ImpresAgenzia al ministro del Lavoro: “Fermare il progetto di Poste Italiane sull’Rc auto”

Auto - Traffico (14) Imc

L’associazione di categoria degli agenti assicurativi presieduta da Vincenzo Cirasola ha scritto al ministro Di Maio sottolineando come la Rc Auto non sia una commodity e necessiti di professionisti e consulenti adeguati a tutelare il sottoscrittore: «L’ingresso del colosso postale nel mercato assicurativo sarebbe un’operazione inaccettabile e scorretta. Chiediamo a Di Maio di intervenire affinché tale disegno non si concretizzi, accogliendo le nostre osservazioni e condividendo le nostre preoccupazioni»

Prosgue l’attività istituzionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia. L’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola ha infatti scritto al ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, per esprimere i timori dell’associazione e dei suoi rappresentanti relativamente al nuovo progetto di Poste Italiane.

L’associazione di categoria degli agenti assicurativi, aderente al sistema Confcommercio, membro del Bipar (European Federation of Insurance Intermediaries) ed iscritta al registro trasparenza del Mise, ha illustrato al ministro tutte le preoccupazioni relative all’ingresso di Poste Italiane nel mercato assicurativo e finanziario. Un’operazione che secondo ANAPA potrebbe mettere a rischio i 300.000 posti di lavoro di coloro che operano nel settore tra agenti, impiegati, collaboratori. “Un patrimonio umano da proteggere”. Per queste ragioni Cirasola si è rivolto direttamente a Di Maio chiedendo un incontro per spiegare di persona la situazione.

Il presidente di ANAPA, ricorda l’associazione, “è stato fra i primi, già nella scorsa primavera, a lanciare l’allarme riguardo al progetto delle Poste: individuare uno o più partner, per vendere nei 13.000 sportelli “gialli” in una prima fase delle polizze Rc Auto, senza escludere, in un secondo momento, di occuparsi del mercato dei rami Danni”.

«Non è infatti accettabile – ha dichiarato Cirasola – che una società il cui 35% è ancora in mano a Cassa Depositi e Prestiti, la cui forza è determinata dalla capillarità territoriale costituita da 13mila sportelli in tutta Italia realizzati a suo tempo con soldi pubblici, decida di fare concorrenza ai privati sfruttando la propria posizione dominante».

«Rc Auto è un mercato delicato e in piena trasformazione che oggi più che mai richiede una consulenza professionale e specialistica. La raccolta premi degli ultimi dieci anni si è ridotta di circa 10 miliardi e questo può far pensare che sia una prodotto-commodity– ha proseguito il presidente di ANAPA –. Niente di più sbagliato. Anche in tale ramo il cliente sottoscrittore deve essere accompagnato da professionisti che sappiano spiegargli tutti i dettagli della polizza e lo tutelino, in risposta anche allo spirito delle direttive europee di nuova emanazione, come ad esempio la IDD. Ripeto, come più volte ho detto, che non siamo contrari alla concorrenza purché tutti gli attori agiscano nello stesso playing field».

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