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ANAPA | 22 May 2022

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Anapa: “l’intervento di Ivass sul preventivatore Rca non basta”

Anapa: “l’intervento di Ivass sul preventivatore Rca non basta”

Nonostante la revisione, secondo l’associazione persistono alcuni oneri in capo agli agenti che non apporterebbero nulla in termini di crescita nella tutela del cliente finale.

Lo scorso febbraio Anapa ha chiesto al Mise l’esonero dall’obbligo per gli intermediari di esibire il preventivo rc auto standard di ogni singola impresa di cui abbiano il mandato a ogni cliente in occasione di rinnovo o stipula di un nuovo contratto. Il 16 aprile 2022 Ivass ha annunciato la conclusione della seconda consultazione pubblica che ha visto protagonista il regolamento oggetto di modifiche. L’associazione nazionale degli agenti professionisti ha affermato di “aver apprezzato lo snellimento apportato al regolamento dall’Autorità di vigilanza, ma che sono ancora molte le ombre sugli effetti di una legge del 2012 che, dopo un iter molto complicato, rischia di arrivare in porto già vecchia”.

In un comunicato stampa Anapa ha dichiarato, infatti, che l’attuazione dell’art. 132 bis del Codice delle Assicurazioni Private, dal quale trae origine l’art. 22 del D.L. 18/10/2012, modificato dai decreti del 2021, introduce nuovi obblighi informativi che continuano a preoccupare gli agenti di assicurazione. “In base al nuovo assetto normativo, gli agenti sono obbligati a mostrare al cliente, attraverso l’utilizzo del preventivatore Ivass, i preventivi delle polizze Rc auto base di ogni impresa di cui abbiano il mandato, in occasione di stipula di un nuovo contratto o di un rinnovo di polizza”.

Anapa ha spiegato, infatti, che ritiene “sbagliata l’impostazione di fondo della legge che impone un confronto basato esclusivamente sul contratto base, quello minimo, che crea eccessive aspettative sul prezzo a discapito della valutazione sulla qualità complessiva della copertura personalizzata con le indispensabili garanzie aggiuntive”. L’associazione ha ricordato che “l’eccessiva attenzione sul prezzo rischia di trasformarsi in un boomerang perché la tariffa del contratto base rischia di risultare più alta del prezzo praticato dall’intermediario che solitamente applica la flessibilità tariffaria in sede di rinnovo aggiungendo condizioni che migliorano la polizza base”.

Nella revisione del regolamento l’Autorithy ha eliminato l’obbligo di accesso al preventivatore tramite Spid e ha equiparato l’accesso di ogni singolo intermediario a quello del consumatore superando il concetto dell’area riservata che avrebbe dovuto avere ogni intermediario. Nonostante ciò, secondo Anapa, persistono alcuni oneri in capo agli agenti, che “non apporterebbero nulla in termini di crescita nella tutela del cliente finale”. Anapa ha sottolineato due evidenti anomalie. La prima si riferisce alla diversità di trattamento cui è soggetto il cliente a seconda che si rivolga a un agente o a un broker di assicurazioni e la seconda riguarda l’eccessivo spostamento dell’attenzione sul prezzo della polizza. “L’obbligo di preventivazione basato sul contratto base è riduttivo rispetto all’attività di consulenza tipica dell’agente di assicurazione – ha affermato Vincenzo Cirasola, presidente nazionale di Anapa Rete ImpresAgenzia – Pur apprezzando il lavoro svolto nell’ultimo anno da Ivass anche la seconda versione del regolamento posta in pubblica consultazione non apporta alcun beneficio al consumatore, ma appesantisce ulteriormente il bagaglio di oneri in capo agli agenti. Anapa è come sempre disponibile ad aprire un confronto con Ivass per individuare, nel rispetto dei reciproci ruoli, soluzioni migliorative del regolamento nell’interesse dei consumatori e del mercato assicurativo”.

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